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Beato isolamento e piccole perle nel dolce autunno del Salento

Giovedì, 01 ottobre 2015 - - Categoria: Editoriale

Passato il clamore dell'estate, resta il Salento. Quello vero. E la scommessa, per i salentini che hanno scelto di non fare le valigie, torna ad essere quella di allungare quanto è più possibile la stagione del turismo, l'unica vera industria che può considerarsi attiva nel tacco d'Italia. E ormai passi avanti su questo fronte ne sono stati fatti tanti, come testimoniano le strade del Salento, sempre più popolate da turisti e viaggiatori, molti dei quali stranieri.

Ecco perché ottobre non è affatto "un mese morto", anche se gli stabilimenti balneari hanno ormai sbaraccato e le località costiere appaiono spesso desolate con molti, troppi, esercizi commerciali chiusi. In realtà, anche sulla costa il traffico turistico non manca e, a volte, è sufficiente una buona giornata di sole, come solo il Salento sa offrire, per vedere popolarsi spiagge e scogliere di bagnanti. E intanto, è una delle novità più appariscenti della stagione 2015, il cicloturismo sembra aver conquistato un posto di primo piano anche nel Salento, con comitive di italiani, ma molte anche di stranieri, che percorrono in lungo largo la penisola salentina fino alla Valle d'Itria.

Il segreto di questo appeal nella "mezza stagione" è in un ambiente accogliente, a misura d'uomo con i suoi antichi borghi, in una natura che in larghe aree (e non solo nei parchi) appare incontaminata. Il tutto condito da un clima mite e generoso. Non a caso, il magazine on line del New Tork Times proprio a settembre ha dedicato un lungo reportage al Salento sotto il titolo "L'antico fascino della Puglia", sottolineandone "il ritmo lento" e il suo "beato isolamento" nel ventunesimo secolo. Un punto di vista interessante che mette in rilievo alcune delle più profonde ragioni del richiamo che il Salento esercita non tanto fra i classici "turisti" ma soprattutto fra i viaggiatori, spingendo tanti ad innamorarsi di questa terra fino ad eleggerla loro seconda patria.

Una terra che custodisce non solo grandi capolavori, ma anche una catena di tante, tantissime piccole perle. Come, per esempio, si scopre nei cammini di ottobre di Discovering o nella singolare maratona culturale del Fai del 18 ottobre. Tante perle in un territorio vitale anche nella "mezza stagione", con le sue feste che animano le piazze con passione. Il dolce autunno del Salento è vivo.

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