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La bellezza della comunità nel Salento del turismo

Domenica, 01 maggio 2016 - - Categoria: Editoriale

Giardini incantati e ricami di pietra a Lecce per Cortili aperti. I colori d'Oriente delle Ville in festa a Santa Maria di Leuca. Le Verdi Stanze e le emozioni dell'Arneo per Sac Folk in Tour. La festa tra vigne e vignaioli con Cantine Aperte. Narratori e libri nell'Armonia di Terra d'Otranto. Con l'Oro d'Italia, tre giorni tra storie e sapori in nome dell'olio extravergine d'oliva. Tour del Salento in bicicletta a tappe. Portoselvaggio Natural Trail. E si potrebbe continuare. A maggio il Salento è tutto un pullulare di iniziative che fanno scoprire una terra che ha tanto da raccontare.

Alcuni di questi eventi sono oramai attesi e popolari, tanto da chiedersi perché non vengano diluiti in più giornate o replicati a breve distanza per evitare che la pressione antropica li possa snaturare. Altri possono apparire esclusivi, marginali o di nicchia. Gli uni e gli altri, messi insieme, indicano una strada importante per lo sviluppo del turismo nel Salento. Oramai è chiaro che il turista più esigente non si accontenta affatto di visitare superficialmente un luogo, oppure fermarsi al mare e sole. Vuole "viverlo" davvero. Conoscere gli usi e le tradizioni della comunità che lo ospita. Tornare a casa con un bagaglio di "esperienze" che lo facciano sentire più ricco.

Il 2016 potrebbe essere un altro anno straordinario per il turismo pugliese e del Salento in modo particolare, come indicano i primi dati degli arrivi registrati quest'anno. Le congiunture internazionali scoraggiano sempre più mete esotiche lontane dall'Europa, spingendo molti turisti ad affacciarsi sulle sponde del Mediterraneo, privilegiando l'Italia, anche in periodi considerati di bassa stagione. Non è difficile prevedere che quest'estate potrebbe registrarsi un nuovo boom per il Salento. Ma se non si vuole che questi numeri siano solo effimeri exploit, il Salento deve presentarsi all'appuntamento con le sue carte migliori.

Non c'è bisogno di formule magiche per scoprire che il mix di storia, natura e cultura qui può offrire una dimensione unica, mettendo insieme quelle "esperienze" che diventano indimenticabili anche per chi le vive solo per qualche giorno. E, dunque, bisogna tenere a debita distanza quel modello di turismo standardizzato che banalizza tutto riconducendolo nel gorgo della globalizzazione, lasciando da parte la tentazione di trasferire qui cliché che funzionano in Costa Smeralda, come a Rimini e a Ibiza. Il Salento è un'altra cosa. Come ci ricorda ancora una volta il regista salentino Edoardo Winspeare con il primo ciak del suo nuovo film: qui si ritrovano valori autentici nella vita di ogni giorno, nelle cose semplici. Mentre nelle metropoli si è ormai smarrito il filo dell'umanità, nel Salento si ritrova la bellezza della comunità.

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