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Da Grottaglie al Capo di Leuca la via dei presepi del Salento

Martedì, 23 dicembre 2014 - - Categoria: Speciale quiSalento

Da Grottaglie fino al Capo di Leuca, il Salento rivive l'emozione del Natale con uno straordinario mix di fede e tradizione profondamente radicata nel territorio. Uno zoom sulla straordinaria umanità di cartapesta e terracotta della fiera dei "pupi" apre le pagine dello speciale Presepi di quiSalento, l'unica guida completa ai presepi del Salento, in tutte le edicole di Lecce, Brindisi e Taranto con il numero del 15 dicembre.

Da Lecce al Tarantino, fino ai più piccoli borghi e alle contrade isolate, il popolo salentino mette in scena fede, storia e tradizione con la rappresentazione della Natività in oltre 50 presepi, tra artistici e "viventi", organizzati da associazioni, Pro Loco e parrocchie (tutti presentati con le date e gli orari di apertura nel consueto speciale) in un percorso suggestivo.

Nel capoluogo salentino si ripete la magia con il presepe allestito nell'anfiteatro romano, tra muretti a secco e pale di fichi d'India, vegliato da una lunga cometa di luci che illumina la natività, poco distante dalle proiezioni in videomapping a tema, ovviamente, natalizio. Da non perdere è la mostra dei presepi di Palazzo Turrisi e, per vivere il fascino della storia, una tappa consigliatissima è il presepe vivente allestito nel frantoio ipogeo di Borgo San Ligorio.

Gli animali sono protagonisti nell'affascinante Betlemme ricreata a Calimera nel Museo di storia naturale, mentre a Castro, il Natale accompagna al 1500 dove, dal processo alla strega al matrimonio di giovani rampolli, si rievocano episodi realmente accaduti in nuovi ed entusiasmanti scenari.

A Corsano Gesù nasce in una tradizionale pajara e il presepe è più "vissuto" che vivente, grazie ai numerosi personaggi che animano le scene della natività come una comunità dell'epoca. Il presepe rupestre di Alliste convive con quello vivente, invitando i visitatori a percorrere la dolce collina lungo un cammino tracciato da ulivi secolari, ruscelli e laghetti.

Tra i più blasonati in Puglia, è il presepe vivente di Faggiano, città poco distante da Taranto dove, la particolare rappresentazione è ambientata nel suggestivo paesaggio circostante. Da non perdere è una visita a Gallipoli, la città bella che per Natale offre, dalla periferia al centro storico, un lungo percorso per scoprire circa tredici presepi, e la mostra di presepi d'autore custodita tra le mura del castello.

A Gemini si aziona la leva del tempo per rivivere con la comunità i momenti salienti che portano alla nascita di Gesù, così come a Latiano dove il presepe vivente brulica con oltre cento figuranti.

L'antico monastero dei cistercensi di Martano, rinomato per l'amaro San Bernardo e gli elisir prodotti dai monaci, accoglie non solo il presepe artistico in legno e cartapesta, ma anche la mostra fotografica sulle infiorate.

A Nardò Gesù nasce nel borgo, dietro l'antico campanile, in una viuzza che accompagna alla soglia del tempo per scoprire una parte della città quasi sconosciuta. Il popolo dei Pupi brulica invece nel presepe di Novoli, mentre a Palmariggi trionfa il corallo con creazioni allestite tra gli oltre tremila esemplari di conchiglie, coralli e spugne esposti nel museo.

A Porto Cesareo il Natale dona nuova vita a materiali di recupero con gli eco-presepi, senza trascurare la cartapesta, protagonista di pregiate opere che trasmettono un originale approccio al riciclo. Le fiaccole di Specchia guidano i passi verso l'accampamento della legione romana che apre le porte al presepe vivente nel borgo antico, tra vicoli e corti che aprono una finestra sul tempo. Le atmosfere sono calde anche a Torrepaduli, frazione di Ruffano conosciuta per la festa di San Rocco, dove mani operose di ogni età collaborano per la buona riuscita del presepe vivente che, da dodici anni, popola il centro storico.

Punta di diamante del percorso è il maestoso presepe vivente di Tricase, con le 35mila luci sulla collina che trasformano la città nella Betlemme d'Italia, raggiungibile quest'anno anche con il "Salento Express", treno storico della Natività del Museo Ferroviario della Puglia.

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