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Eroi salentini del Risorgimento: la nuova Italia del Sud

Giovedì, 04 aprile 2013 - - Categoria: Speciale quiSalento

"Custodite la vostra patria, miglioratela, rendetela terra di giustizia, di arte e, con orgoglio, ripetete: sono italiana". Sono parole di Antonietta De Pace che scrive questa lettera nel 1894, alla fine dei suoi anni. E' un esplicito messaggio alle generazioni future, un testamento politico e civile della donna salentina, educatrice e cospiratrice, eroina, rivoluzionaria e infermiera, donna moderna, figura cardine del Risorgimento italiano. Una dei tanti salentini che con passione, sacrificio, coraggio, intelligenza, hanno contribuito alla nascita del Regno d'Italia.

Figure importanti, forse un po' "trascurate" e "dimenticate", magari familiari solo come "nomi", che invece sono state protagoniste di piccole storie che hanno fatto la grande Storia. Una storia quanto mai attuale. Basta leggerlo nelle quasi profetiche esortazioni di Antonietta De Pace, o negli scritti di Sigismondo Castromediano, duca di Cavallino, e ancora scorgerlo nella vita e nelle vicende di Achille De Donno, Giuseppe Libertini, Salvatore Brunetti, Francesco Trinchera, Epaminonda Valentino. Tutti salentini, protagonisti della lotta antiborbonica e del Risorgmento italiano raccontato nel dvd "Eroi Salentini del Risorgimento" (in edicola in abbinamento con quiSalento, al prezzo di copertina di soli 7 euro in più) che viene presentato oggi in un incontro a Melendugno (>vedi news nella sezione Eventi).
Il docu-film è una vera e propria lezione di storia, 50 minuti, per raccontare l'impegno, la lotta, il lavoro politico, spesso invisibile, dei salentini e delle salentine che, a partire dai primi moti carbonari del 1820 e fino al 1860, furono protagonisti della "gloriosa vicenda risorgimentale".
Il dvd, nato da un'idea e da un soggetto di Annalisa Montinaro, per la regia di Maurizio Madaro, prende forma, nel corso dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, da un desiderio di Vittorio Potì, politico, storico esponente del movimento socialista salentino, scomparso nel 2011. L'allora sindaco di Melendugno voleva consegnare alle generazioni future la passione e l'impegno dei salentini che parteciparono alle lotte del Risorgimento.
Da qui l'idea della "lezione di storia", raccontata attraverso brevi ricostruzioni di studiosi e docenti (Antonio Quarta, docente di Storia della filosofia all'Università del Salento; Elio Pindinelli, scrittore e ricercatore storico; Gina Bonavoglia, giudice di pace; Paola Pisanello, docente di Lettere e Storia; Rino Duma, scrittore e ricercatore storico), che tracciano il percorso politico, sociale e culturale, della più nobile espressione del ceto borghese e liberale salentino.
Ad impreziosire il racconto, la ricostruzione di un momento della prigionia di Sigismondo Castromediano, interpretato da Cosimo Guarini, e della lettera rivolta alle generazioni future di Antonietta De Pace, interpretata da Rosanna De Luca.
(4 aprile 2013)
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