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Guida Salento Km0: dal seme al cibo, i sapori naturali

Giovedì, 01 giugno 2017 - - Categoria: Speciale quiSalento

"Dal seme al cibo", dal produttore al consumatore... stuzzicando il palato del lettore. È una nuova edizione ricca di sapori e saperi, ma anche di luoghi e visioni la "Guida Salento Km0 - Coltivatori di cambiamento", in edicola dal 1° giugno a richiesta con quiSalento a soli 9 euro in più, iniziativa editoriale curata dall'associazione Salento Km0 che, per il terzo anno, chiama a raccolta e mette in rete associazioni, aziende agricole e coltivatori che praticano agricoltura naturale.

"Esiste un Salento lontano dai circuiti patinati, fatto di piccoli agricoltori, di pastori e apicoltori, che ogni giorno producono un cibo che fa bene alla terra, all'uomo e all'ecosistema. Sono salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie. Sono costruttori di armonie, fabbricanti di gusti e profumi, guardiani del paesaggio, tessitori di fili invisibili. Sono donne e uomini che vogliono rigenerare questa terra": si presenta così il libro che conduce alla scoperta di tante storie salentine e di quelle delle piante che con questo territorio condividono l'anima.

La guida, per l'edizione 2017, si arricchisce di contenuti e da dettagliata cartina si trasforma in vero e proprio volume di 96 pagine. Divisa in due sezioni con mappe, immagini e illustrazioni, la guida abbraccia i temi del cibo, del mercato e del travagliato rapporto dell'uomo con la terra. La prima parte è un catalogo delle antiche varietà agricole del Salento, presentate con un reportage fotografico fondamentale per la loro conoscenza; la seconda è dedicata alle oltre 40 aziende e realtà che praticano agricoltura naturale, dalla Terra d'Arneo al Capo di Leuca, dall'Adriatico allo Jonio.

Infine c'è anche il "Manifesto della Rete per l'agricoltura naturale nel Salento", un documento sottoscritto da decine di aziende impegnate a costruire un distretto rurale dell'agricoltura sostenibile. Si tratta di un documento "politico" che dice tanto sulla "concretezza di questo percorso partecipato, iniziato nel 2011 e partito dal basso", come raccontano i curatori della guida, Francesca Casaluci e Tommaso Faggiano, dell'associazione "Salento Km0": "Nati dal mondo dei comitati civici per la tutela del territorio, abbiamo scelto di costruire un percorso di rinascita culturale ed economica. Essere riusciti a coinvolgere fattivamente decine di realtà che praticano e promuovono l'agricoltura naturale, è per noi motivo di grande gioia, e dimostra come il territorio sia vivo e determinato a seguire strade autonome. Quello che proponiamo", sottolineano, "è un modello di vita non un modello di sviluppo".

Ed ecco il racconto di quel Salento che sta cercando, realmente, di riscrivere il proprio presente, progettando un modo di vivere differente, nonostante gli squilibri del territorio e i ritmi di un modello di sviluppo lontano dalla auspicata sostenibilità. Una speranza concreta, a giudicare dai "numeri" di chi guarda alla terra e ai suoi frutti come una scelta semplice e saggia, romantica e concreta, fruttuosa e onesta. Oggi sono tanti e sempre di più a far parte di quella rete di produttori e associazioni, cresciuta nel numero e negli obiettivi, racchiusa nella guida che rende così merito a quei "salvatori di semi, di varietà antiche e delle loro storie". "La storia di questo lembo di terra", sottolineano ancora i curatori, "ci racconta di sofferenze, fatiche e soprusi, ma anche di persone che hanno lottato e lavorato per regalare un mondo più giusto alle generazioni future; è fatta di paesaggi perduti ma anche di luoghi riconquistati, sottratti a un degrado che non è solo ambientale, ma anche culturale. Il nostro desiderio oggi è questo: ri-prendere il contatto con la nostra terra, ri-conoscere la natura che ci nutre e ci circonda, ri-costruire un modello economico-culturale a misura d'uomo e restituire dignità e speranza alle comunità locali, di autodeterminarsi e di vivere nel rispetto delle generazioni coeve e di quelle future". La "Guida Salento Km0" è curata da Francesca Casaluci e Tommaso Faggiano, con la direzione artistica di Alberto Giammaruco, con i disegni originali dell'illustratrice Paola Rollo e la collaborazione di Maira Marzioni.

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