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Il mare di Puglia è sempre più blu: 5 Vele a Otranto e Melendugno

Venerdì, 05 giugno 2015 - - Categoria: Ambiente

In Puglia il mare è sempre più blu, soprattutto nel Salento. A confermarlo è la classifica delle Vele assegnate alle spiagge d'Italia da Legambiente in collaborazione con il Touring Club che vede primeggiare Otranto, Melendugno e Polignano a Mare. L'iniziativa, che per il secondo anno incorona Castiglione della Pescaia come spiaggia più bella d'Italia, è stata presentata a Milano questa mattina nell'ambito di "festAmbientExpo. Tornare alla terra per seminare il futuro", a Cascina Triulza (Sala dei 100), uno degli spazi di Expo 2015. La premiazione dei Comuni con 5 Vele e la presentazione della Guida Blu all'Expo coincidono con la Giornata mondiale dell'Ambiente promossa dalle Nazioni Unite. Ma se da una parte Legambiente premia chi tutela l'ambiente, dall'altra boccia chi punta ancora sul cemento. È il caso di Ostuni, retrocessa alle 4 Vele per aver varato un invasivo progetto di un nuovo villaggio turistico sulla costa.

Ben tre su quindici delle 5 Vele conferite a livello nazionale sventolano in Puglia, due delle quali nel Salento: prima, nella classifica regionale, è Otranto (che guadagna il 6° posto nazionale); seguono le marine di Melendugno (confermato il 9° posto nazionale dello scorso anno); è terza Polignano a Mare (con una vela in più rispetto al 2014, che la fa salire al 13° posto).

> Sebastiano Venneri (Legambiente): Bene il Salento ma ci vuole più coraggio

La Puglia si conferma seconda solo alla Sardegna, con tre località meritevoli delle 5 Vele e sei con 4 Vele (quasi tutte salentine). Nella classifica nazionale dei 34 comprensori individuati da Legambiente e dal Touring Club, inoltre, ben tre ricadono nel territorio pugliese: la costa del Parco agrario degli ulivi secolari, tra Brindisi e Bari (6° posto), il Salento (13° posto), Gargano e Isole Tremiti (24° posto).

Nel Salento, in particolare, le 4 Vele sventolano su Ostuni (16° posto a livello nazionale), Nardò (24°), Fasano (25°), Castro (40°) e Maruggio (41°). Numerose anche le 3 Vele salentine: Gallipoli (57° posto nazionale), Diso (58°), Manduria (61°), Tricase (72°), Andrano (80°), Salve (81°), Carovigno (91°), Ugento (101°), Patù (102°), Porto Cesareo (131°).

Un risultato lodevole, considerata la crescente antropizzazione delle spiagge salentine, sempre più ambite dai turisti di tutto il mondo. Nonostante la mole degli arrivi internazionali, infatti, il Sud della Puglia riesce ancora a competere con la Maremma Toscana e Laziale e le località incontaminate della Sardegna, come il Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia, comprensori che ricoprono rispettivamente il primo e il secondo posto nella classifica nazionale.

La valutazione delle spiagge pugliesi e salentine premia dunque i casi di sviluppo sostenibile, esempi virtuosi di equilibrio tra la crescita dei territori e il rispetto per l'ambiente (si pensi a Polignano a Mare, "new entry" tra le 5 Vele). E penalizza, invece, chi abbassa la guardia in tema di buone pratiche amministrative (si veda il caso di Ostuni, che merita ugualmente 4 Vele, ma ne ha una in meno rispetto alle edizioni precedenti, a causa di un grosso insediamento turistico in via di realizzazione).

La nuova Guida Blu "Il mare più bello d'Italia" di Touring Club e Legambiente comprende tutte le località costiere premiate con le Vele (da 5 a 1 Vela), ripartite nei 34 comprensori. Premiati anche i comuni con 5 Vele, tra cui i pugliesi Otranto (rappresentata dal sindaco Luciano Cariddi), Melendugno e Polignano a Mare.

Le località costiere premiate con le 5 Vele sono le più meritevoli per qualità nella gestione del territorio, nell'offerta dei servizi, nell'accoglienza, nella valorizzazione delle produzioni agricole ed eno-gastronomiche e nell'offerta turistica. Di seguito, le tre località pugliesi su cui sventolano le 5 Vele 2015:

> OTRANTO

Un'offerta turistica eccellente e la tutela ambientale sono i punti di forza della gestione del Comune di Otranto, che merita le 5 Vele anche per il gran numero di iniziative di qualità programmate negli ultimi anni. La cittadina si è resa esemplare anche per due progetti: "L'oro blu", sul tema dell'acqua, a cura del Centro di educazione ambientale dell'amministrazione comunale, gestito dal locale circolo di Legambiente; e "Gred on green", sul tema della biodiversità. Si è incoraggiato il riciclo a partire dal motto "più differenzi, più risparmi", installando una macchinetta per smaltire bottigliette di plastica e lattine in cambio di punti e sconti nei negozi otrantini ed è in corso di attivazione una "Casa del Riuso". Vi sono anche due fontane pubbliche da cui sgorga "l'acqua del sindaco", che ha promosso con l'intera amministrazione anche diverse giornate per la pulizia delle spiagge e dei fondali, in collaborazione con le associazioni del territorio. Non solo: si attende a breve l'istituzione dell'Area marina protetta.

> MARINE DI MELENDUGNO

Le buone pratiche, a Melendugno, sono all'ordine del giorno. Soprattutto se si tratta di mare, da Torre Specchia a Sant'Andrea, passando per San Foca, Roca e Torre dell'Orso. Non è un caso se il comune salentino e le sue marine hanno vinto diversi concorsi proprio sui temi della gestione virtuosa del territorio e sulle politiche di trasformazione dei luoghi d'acqua. Il Comune ha infatti recuperato il canale Brunese rispettandone l'ecosistema, realizzando un bacino di fitodepurazione a valle del depuratore di San Foca. La variante al progetto della Strada regionale 8 ha ridotto al minimo l'impatto ambientale dando vita a un percorso più rispettoso dei luoghi. L'intero paesaggio costiero è stato inoltre riqualificato tanto che, a breve, le marine di Melendugno diventeranno un Ecomuseo grazie alla progettazione partecipata. Uno dei gioielli della nuova istituzione sarà, naturalmente, l'area archeologica di Roca Vecchia, ma anche il villaggio di Roca Nuova, la grotta della Poesia e quella di San Cristoforo.

> POLIGNANO A MARE

La splendida cittadina di Polignano a Mare si guadagna un posto nella rosa delle 5 vele. Tante, in primo luogo, le iniziative a favore di una mobilità sostenibile, con isole pedonali, incentivi per l'acquisto di biciclette e piste ciclabili sempre più ampie, come quella su via San Vito. Supera il 60 per cento la raccolta differenziata, grazie alla cadenza giornaliera della raccolta dei rifiuti effettuata porta a porta nell'intero territorio comunale. È da poco nato, inoltre, il Geoparco delle grotte, delle cave e degli ipogei, attrezzato con pannelli informativi. Per chi ha difficoltà motorie, l'accesso al mare è agevolato da una pedana sulla scogliera di San Vito, con servizio di assistenza quotidiana. Infine, le spiagge invase dalla posidonia sono state bonificate e i residui recuperati per un trattamento biocompatibile.

(Alessandra Guareschi)

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