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La cucina dozzinale e popolare tra un filo d&\#146;ironia e un filo d'olio

Sabato, 29 dicembre 2012 - - Categoria: Speciale quiSalento

"In cucina non si finisce mai di impanare", e friggere. Nasce da questo bizzarro assunto "50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico", originale ricettario (Lupo editore) curato da Pierpaolo Lala, in edicola in abbinamento con quiSalento del 15 dicembre al prezzo speciale di 8 euro.

Giornalista, "social-animatore" con l'hobby della chitarra e della cucina, Pierpaolo Lala è anche ideatore e patron di Fornelli Indecisi, un concorso di "cucina dozzinale" lanciato quasi per gioco su Facebook e diventato, in appena due edizioni, una "agguerrita", conviviale, divertente e partecipata gara amatoriale ai fornelli, una vera e propria festa negli spazi della Masseria Ospitale di Lecce.

Nonne e nipoti, mamme e figli, giornalisti e docenti universitari, casalinghe e pensionate, professori e professioniste, sono decine e decine a contendersi, con le loro ricette (dopo le partecipatissime "Primarie del Centrotavola") la finale del concorso, e sono loro che hanno fornito il materiale base per le 50 fritture del "piccolo manuale untologico".

Un filo d'ironia e uno d'olio, o... magari un po' di più: "Vi piace la frittura nonostante il parere negativo del vostro medico? Vi piace la pastella? Vi piace impanare e 'calare' qualunque cosa nell'olio bollente? Siete fan di 'P per Purpetta'? Pensate che per preparare la parmigiana di melanzane servano le dovute autorizzazioni edilizie? Pensate che la frittura sia sensuale e afrodisiaca? Avete trovato il libro giusto". Cento pagine per preparare e assaporare ricette suddivise in cinque categorie (antipasti, primi, secondi, dolci e cibo di strada), per "impanare e friggere" verdure e pesce, carne, cremose leccornie e sfumature varie.

Prima della cottura, il volume propone un'introduzione di Donpasta, gastrofilosofo, cuoco, dj ed economista, giurato (appagato e satollo) di entrambe le edizioni del concorso. "La frittura", scrive, "è metafora di una condizione collettiva di oltrepassamento dello stato di povertà per assurgere per un istante a strumento di rivolta, emancipazione dai bisogni, conquista del potere". Secondo la sua gastrofilosofia, "non si regge e sorregge un'intera comunità a partire da un cattivo fritto. C'è una sacralità tutta umana nel prendersi cura dell'olio che zampilla e rende fragrante la cozza, i pampasciuni, la ricotta, la mozzarella, i calamari e i gamberi". E, "senza fritture, la vita è un percorso pieno di ostacoli".

A fornire consigli tecnici per la frittura c'è un intervento di Giuseppe Barretta, mentre il giornalista enogastronomico Pino De Luca ha il compito di risolvere il dilemma se accompagnare le dorate pietanze con sorsi di vino o birra. Completano il volume due racconti, l'agrodolce "La fricipurpi" di Osvaldo Piliego e un noir "speziato" d'ironia di Manila Benedetto.

Accanto al libro è nato il blog 50sfumaturedifritto.org.

50 sfumature di fritto. Piccolo manuale untologico, a cura di Pierpaolo Lala, pp. 112, Lupo editore 2012. In edicola dal 15 dicembre con quiSalento al prezzo speciale di 8 euro.

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