Skin ADV

GOOGLE ADV

La nuova agricoltura sostenibile: tre bandiere verdi al Salento

Martedì, 12 novembre 2013 - - Categoria: Ambiente

Nel Salento e in tutta la Puglia, un'agricoltura sostenibile, innovativa e originale è possibile. Sono infatti, ben cinque su ventuno le aziende ed istituzioni pugliesi che hanno ottenuto il premio "Bandiera Verde Agricoltura 2013", assegnato dalla Confederazione Italiana Agricoltori, alle realtà italiane dell'agricoltura sostenibile, dell'innovazione, dell'originalità, dell'ingegno, della tradizione, della qualità. E il Salento fa la parte del leone tra i premiati con un parco, un Comune e un'azienda agrituristica, tre sui ventuno scelti su scala nazionale e convocati ieri a Roma per la cerimonia di premiazione.

Tra gli eletti di "Bandiera Verde", giunta quest'anno alla sua undicesima edizione, c'è chi realizza abiti d'alta moda con la fibra del latte, chi alleva "super capre" da cashmere che producono 500 grammi di lana straordinaria, chi ricava dalle "zucche luffa" batuffoli spugnosi per la cura del corpo, chi presidia l'antica cipolla di Acquaviva e chi nobilita il "cece nero" tipico della vecchia civiltà contadina. Ma anche chi mette in piedi un vero "museo" sugli usi della canapa come "food", nell'edilizia, nella cosmetica e nel tessile e chi fa rete con altre aziende e agriturismi per presidiare i boschi storici e salvaguardare il paesaggio agrario.

Quindi, anche se il paese respira una persistente crisi, c'è chi nell'agricoltura e nel territorio rurale, cerca, e spesso trova, energie per superare l'impasse e creare nuove situazioni di reddito e sviluppo.

Nel Salento, i premi sono stati consegnati al Parco Naturale Regionale "Dune Costiere - Da Torre Canne a Torre San Leonardo" di Ostuni, al Comune di Melpignano e all'azienda agricola Biosteria Piccapane di Cutrofiano. Ai tre premiati salentini si aggiungono anche le aziende agricole pugliesi "Anna Iannone" di Acquaviva delle Fonti e "Anna Desiante" di Gravina in Puglia.

Importanti anche le motivazioni delle Bandiere Verdi assegnate: il Parco "Dune Costiere" è stato premiato per l'impegno nello sviluppo sostenibile dell'area: "Si estende su circa 1.100 ettari, lungo 8 km di costa e si inoltra verso le aree agricole interne occupate da ulivi plurisecolari", si legge nelle motivazioni della Cia, "Il Parco include anche un Sito di Importanza Comunitario, un'area protetta di numerosi habitat: dalle praterie marine di 'Posidonia oceanica' ai 'cordoli dunali a ginepro' con esemplari di oltre 5-600 anni, dalle 'dune fossili' agli 'stagni di acquacoltura' del 1500. E inoltre uliveti plurisecolari e frantoi ipogei sulla via traiana. Tutto questo perfettamente mantenuto grazie all'impegno del Consorzio del Parco. Molte anche le iniziative di sviluppo sostenibile: circa 25 aziende agrituristiche, recupero di sentieri, tratturi e 'passatoi', recupero della ormai dismessa stazione ferroviaria di Fontanavecchia divenuta 'Casa del Parco', recupero della zona umida di Fiume Morelli e reintroduzione della pratica dell'acquacoltura, produzione dei 'Saponi del Parco' a base di olio d'oliva, produzione dell'olio extravergine biologico recante sull'etichetta la menzione speciale "da oliveti secolari della Puglia".

Il Comune di Melpignano, invece, è stato premiato per "i progetti di riqualificazione del territorio e gli interventi realizzati relativamente al verde urbano, al paesaggio, alla biodiversità e alla tutela dell'ambiente".

Interessanti anche i motivi che hanno portato all'assegnazione della Bandiera Verde per l'azienda agricola Biosteria Piccapane di Cutrofiano: "Lasciato il lavoro di consulente aziendale a Milano", recita la motivazione della Cia, "il signor Giuseppe (Pellegrino, titolare di Piccapane, ndr) è ritornato nella sua terra d'origine per ridare, come lui stesso ama dire, dignità agli uliveti di famiglia ormai abbandonati e per recuperare varietà antiche di cereali originali (grano senatore Cappelli e Khorasan) e ortaggi adatti alla aridocoltura. Si coltivano anche more, lamponi e zucche "luffa" da utilizzare come spugne per il corpo e per la casa. Le produzioni vengono tutte trasformate in azienda. Le olive sono raccolte dall'albero con la scuotitura e molite entro 24 ore per ottenere extravergine di alta qualità. Per gli ulivi e per l'orto non si utilizzano fertilizzanti ma soltanto propoli, olio di neem e biofertilizzanti fermentati autoprodotti. Nella Biosteria si preparano esclusivamente piatti vegetariani con il 99% di prodotti aziendali". (Antonio Ancora)

(12 novembre 2013)

Torna a inizio pagina

ClioCom © copyright 2017 - Clio S.p.A. Lecce - Tutti i diritti riservati