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Le spiagge da sogno del Salento. Sono tre le regine delle 5 Vele

Venerdì, 13 giugno 2014 - - Categoria: Turismo

Le spiagge da sogno del Salento fra le regine del mare più bello d'Italia. Sono ben tre (su 15 a livello nazionale) le 5 Vele che quest'anno sventolano nel Sud della Puglia: Ostuni (5° posto), Otranto (8° posto) e Melendugno (9° posto). 

> LEGGI LE SCHEDE DELLE TRE SPIAGGE PUGLIESI 5 VELE

La Puglia, con tre 5 Vele e ben sei 4 Vele, è seconda solo alla Sardegna. E fra i distretti individuati da Legambiente e Touring Club, il Salento si attesta al 12° posto su 34, una posizione onorevole soprattutto se si considera che fra i parametri considerati, a penalizzare le spiagge salentine è soprattutto l'eccessiva antropizzazione. Oramai località come Otranto e, soprattutto, Gallipoli sono meta di migliaia e migliaia di giovani e di turisti, e nei periodi di punta risultano spesso sovraffollate. E, dunque, poco possono competere, sotto questo profilo, con le spiagge semi-deserte e incontaminate della Sardegna, come l'area del Golfo di Orosei, Ogliastra e Baronia, che ha distaccato tutti.

"Otranto, Melendugno e Ostuni sono posizioni ormai consolidate ai vertici della classifica delle 5 Vele", sottolinea Sebastiano Venneri, responsabile Mare di Legambiente nazionale, "segno che le iniziative degli amministratori vanno in direzione coerente con gli anni precedenti. C'è stata una battuta d'arresto, invece, per il Comune di Nardò, le cui politiche ambientali si rivelano evanescenti, ad iniziare dalla gestione del parco di Portoselvaggio ma anche in tema di rifiuti e gestione del ciclo delle acque".

In ogni caso il sud della Puglia anche nella seconda fascia fa la parte del leone con le 4 Vele di Fasano (35° posto), Nardò (41), Diso (48) e Castro (55). Il "bottino" del Salento è completato da altri 11 piazzamenti utili per le 3 Vele, che vanno a Gallipoli (67), Manduria (70), Ginosa (80), Tricase (81), Andrano (92), Salve (93), Ugento (110), Porto Cesareo (117), Patù (120), Carovigno (126) e Maruggio (151). Solo 2 Vele, invece, per Gagliano del Capo, Santa Cesarea Terme e Castrignano del Capo (Leuca).

Complessivamente, il giudizio sulle spiagge del Salento è più che positivo, e sembra farsi strada la consapevolezza che lo sviluppo sostenibile sia la via giusta per assicurare continuità al turismo. "Il Salento", osserva ancora Venneri, "gode di un'immagine straordinaria: l'attesa turistica è altissima, come rivelano diverse indagini demoscopiche". Proprio per questo, c'è bisogno di tenere alta la guardia. "La voglia di Salento che c'è nel Paese", aggiunge Venneri, "va governata. Per esempio, il boom di Gallipoli dello scorso anno si è tradotto in una situazione di invivibilità che l'ha fatta scalare da 4 Vele a sole 3 Vele, scendendo dal 59° posto al 67°. La voglia di Salento rischia di diventare un pericolo per l'ambiente se non ci sono saggi amministratori che governano questi fenomeni, come quelli delle località premiate con le 5 Vele".

La nuova Guida Blu "Il mare più bello d'Italia" di Touring Club e Legambiente annualmente premia le località che hanno saputo puntare sull'ecoturismo. Il merito è di riuscire ad offrire vacanze da sogno e di qualità, grazie alla gestione sostenibile del territorio, alla salvaguardia del paesaggio, ai servizi offerti nel pieno rispetto dell'ambiente e all'enogastronomia di alto livello. La classifica delle località balneari del 2014 è stata presentata a Roma venerdì 13 giugno dai responsabili nazionali di Touring e Legambiente.

Rinnovata graficamente e nei contenuti, la guida punta sul turismo emozionale, affidando ad alcuni testimonial il racconto dei 34 comprensori individuati. Così Dario Vergassola accompagna i lettori alla scoperta delle Cinque Terre mentre il Salento è raccontato dagli attivisti di Legambiente, ottimi conoscitori del territorio anche se magari non noti al grande pubblico. La guida quest'anno diventa social con la pagina Facebook "Italia - il mare più bello" sempre aggiornata, grazie alla quale sarà possibile integrare le informazioni della versione stampata e, soprattutto, essere informati sugli eventi programmati.

L'altra novità di quest'anno introdotta dalla guida è la individuazione di "distretti", un modo per valutare non solo la spiaggia in sé, ma la qualità stessa dell'accoglienza e della vacanza, legata alla permanenza in aree vicino al mare, spesso nell'entroterra. Ed è qui che, come spesso accade nel Salento, c'è quel di più che attira i turisti dal palato fine: masserie, parchi, borghi antichi. In Puglia sono tre i distretti individuati dalla guida: il Salento, la Costa degli ulivi secolari (tra Brindisi e Bari) e il Gargano.

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