Skin ADV

GOOGLE ADV

Legambiente: Bene il Salento, ma ci vuole più coraggio

Venerdì, 05 giugno 2015 - - Categoria: Ambiente

Il Salento è sulla buona strada ma si può fare di più. Manca un vero disegno che consideri strategici l'ambiente e il turismo di qualità. La revoca delle 5 Vele ad Ostuni è un indicatore preoccupante per Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente, che commenta così la classfica 2015 della Guida Blu che valuta la qualità ambientale delle spiagge italiane.

"Ostuni rappresenta una brutta battuta d'arresto in un'area che in questi ultimi anni ha fatto tanti passi in avanti verso un modello di sviluppo sostenibile, centrato sulla valorizzazione del patrimonio naturale", spiega Venneri. E aggiunge: "Il turismo di qualità non si può sposare con il cemento e nuove cubature, mortificando tutti quegli operatori che quotidianamente stanno costruendo un'idea di turismo lontana dalle speculazioni a danno del territorio e che investono in un'attività di sviluppo artigianale del turismo legata alla tradizione dei luoghi, assai più redditizia per la comunità. Questo nuovo villaggio non ha davvero senso, c'è bisogno di fare delle scelte chiare". Venneri cita i dati secondo cui l'Italia è al secondo posto a livello internazionale come destinazione di turismo ecologico, escursionismo, cicloturismo, ecc. "Questi nuovi comparti", sottolinea, "sono il vero traino della rinascita turistica italiana".

"Le 5 Vele a Otranto e Melendugno sono due conferme, esperienze oramai consolidate di attenzione ad un modello di sviluppo sostenibile, due realtà che possono essere considerate modelli e buone pratiche da seguire, ad iniziare dalla fitodepurazione e dalla mobilità con i bus navetta lungo la costa". Tuttavia il giudizio sul Salento è a due facce, in un territorio che dal punto di vista ambientale è a macchia di leopardo: "Nel Salento convivono le eccellenze di Otranto e Melendugno con le torbidità di Gallipoli, che non riesce a scollarsi l'immagine di capitale del turismo trash. Persino all'interno di Gallipoli convivono il meglio e il peggio, con l'esperienza pilota e straordinaria del Parco di Punta Pizzo da un lato e dall'altro il turismo cheap e chiassone che riempie i pronto soccorsi per i rave incontrollati...".

Le località del Salento, secondo l'esponente di Legambiente, "fanno tanti passi in avanti in un trend positivo che vede diventare patrimonio diffuso la sostenibilità ambientale, mentre sono rari i casi di brutali marce indietro". Ma, spiega Venneri, c'è bisogno di più coraggio: "Purtroppo manca un disegno di più ampio respiro a livello regionale, che valorizzi davvero l'economia dei parchi con il loro vitale tessuto. Su gestione dei rifiuti, depurazione e energie rinnovabili, c'è ancora tanto da fare. Bisogna avere più coraggio nella scelta di un turismo di qualità".

Torna a inizio pagina

ClioCom © copyright 2017 - Clio S.p.A. Lecce - Tutti i diritti riservati