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"Vengo anch'io!", due giorni in bici per scoprire i segreti del Parco

Giovedì, 28 agosto 2014 - - Categoria: Ambiente

A dispetto della secca e famosa replica alla celeberrima domanda jannacciana, questa volta la risposta è "sì, tu sì". "Vengo anch'io" è, come definito dagli organizzatori, un programma integrato per una fruizione del territorio lenta, partecipe, attenta e, elemento assai importante, accessibile anche a disabili motori e sensoriali, grazie anche alla presenza di un interprete in Lis, la lingua de segni.

Si tratta di un'occasione di riavvicinamento alla natura, all'artigianato, al rapporto con l'ambiente e con le persone che rendono vivo il territorio, attraverso una passeggiata lenta in bicicletta, passando dai paesi ai boschi, dai laboratori artigianali alla costa, dalle pinete alle navi.

Sabato 30 e domenica 31 agosto la cooperativa Terrarossa, che lavora nel campo della riqualificazione degli ambienti rurali e del reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, organizza due intense giornate all'interno del Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, il più grande della provincia di Lecce, che si estende per oltre tremila ettari nell'entroterra e quasi 60 chilometri sulla fascia costiera.

Il ritrovo per la partenza è previsto alle 9 di sabato 30, a Tricase, presso il Laboratorio Urbano Giovanile Tele Street (via Micetti 2), per una prima passeggiata nel centro storico del paese e una visita guidata nell'atrio di Palazzo Gallone. Si fa poi una sosta operativa a Ceramiche Branca, per osservare da vicino le operazioni dell'antichissima arte figula, ossia quella dei vasai che manipolano sapientemente e danno forma all'argilla, e cimentarsi anche con un laboratorio pratico curato dal maestro Agostino Branca.

Tappa successiva è la vicina Masseria Nonno Tore, ideale luogo di rinfresco per una degustazione di miele ed un buon caffè, prima di ripartire, ancora più carichi di energie, verso il Bosco delle Vallonee. Dopo uno spuntino agreste all'ombra delle foglie degli alberi secolari e di quelli di più recente piantumazione, ed una successiva dimostrazione pratica di realizzazione dei "panari" con rametti d'ulivo e canne marittime, si è pronti per un percorso di trekking in groppa agli asini, alla scoperta del bosco.

Una breve sosta, un po' di relax e poi via, di nuovo tutti in bici, verso la pineta di Marina Serra, dove, chi vorrà, potrà piantare la tenda per passarvi la notte. Non prima però di aver raggiunto in precedenza il Jamao Music Drink, sul lungomare, per un aperitivo musicale unplugged insieme al "cantattore" P40. La cena sociale immediatamente successiva conclude come meglio non potrebbe la giornata, permettendo agli affamati ciclisti di rifocillarsi e riprendere aria ed energie.

Il mare è invece il grande protagonista della seconda giornata, domenica 31. A partire dalle 9.30, dalla banchina sud del Porto di Tricase, sono previste diverse escursioni in barca, condizioni meteorologiche permettendo.

Dalle 11.30 poi, la parola e la forchetta passano ai pescatori, ai loro piatti e alle ricette a base di pesce azzurro e con i prodotti agricoli di Terrarossa, con tanto di degustazione conclusiva. Dopo le visite pomeridiane alla nave ammiraglia della flotta dell'associazione, il "Caicco Portus Veneris", e al museo delle antiche imbarcazioni tradizionali e da lavoro, è ormai tempo di tornare al punto di partenza, a Tricase, per la riconsegna delle bici e i saluti finali nello stesso luogo dal quale si era partiti il giorno precedente.

Indispensabile, per la partecipazione, la prenotazione di biciclette, spuntini e servizi per l'accessibilità. (Matteo Tangolo)

Info: 320/7709937.

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