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Vinicio Capossela tra gli ulivi racconta Il paese dei coppoloni

Venerdì, 15 maggio 2015 - - Categoria: Cultura

Una bucolica arena e un ospite d'eccezione, per un caffè letterario tra gli ulivi. Vinicio Capossela sceglie San Cassiano per presentare il suo ultimo romanzo, "Il paese dei coppoloni" (Feltrinelli),

Il popolare e amatissimo cantautore, salentino d'adozione, domenica 17 maggio si accomoda nel salotto agreste dell'uliveto pubblico del Parco dei Paduli, in località "Le Rene" e, tra le lampade a olio lampante, tra le fronde degli olivi in fiore, dialoga con Eugenio Imbriani, docente di Antropologia Culturale dell'Università del Salento.

Le storie e i ricordi, bussole da tirare fuori dal taschino lungo il viaggio alla ricerca di sé, ne "Il paese dei coppoloni" camminano sulle gambe di personaggi dagli "stortinomi" (Scatozza "domatore di camion", Mandarino "pascitore di uomini", la Totara, Cazzariegghio, Pacchi Pacchi, Testadiuccello, Camoi). Personaggi, storie che, ai Paduli, incontrano le suggestioni che popolano il posto quasi fiabesco, dove alberi convertiti ad agricoltura biologica di qualità e "nidi" biodegradabili circondano una casetta rurale, recuperata con principi di bioedilizia. Tutto sotto lo sguardo di Niodemo, Re delle "creature dei Paduli", guardiano dell'oliveto, realizzato con radici e rami intrecciati, figura che certamente piacerà molto all'istrionico cantautore.

Come tutte le storie del parco, che nascono da un percorso pluriennale di coinvolgimento delle comunità locali e partono dall'antichità, dall'eredità della tradizione, dal sentimento popolare e dalla fantasia contadina, arrivando a nuove narrazioni, che scommettono sul futuro, stimolando uno sguardo innovativo che scruta tra le vie dei piccoli centri del Parco, e tra i loro bisogni attuali, tentando di guidarne i cambiamenti economici e culturali.

Un luogo, e un'esperienza, che incuriosì molto il cantautore, già lo scorso anno protagonista di una visita a sorpresa agli "abitanti" dei Paduli, accompagnato da Antonio De Marco, operatore culturale, primissimo tra i suoi amici salentini ad accompagnarlo, oltre vent'anni anni fa, tra le suggestioni della baia di San Gregorio, dove, nel 2011, ringraziò con un concerto particolare il conferimento della cittadinanza onoraria di Patù.

Inizio ore 18. Ingresso libero. Info: 377/5341053.

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