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Fimmene in dub

10,00 € cad.

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Il cd degli Insintesi

Voci "caserecce" e suono "metropolitano": gli Insintesi "vestono di dub" le donne salentine. Danno un seguito al fortunato progetto "Salento in dub", Francesco Andriani de Vito e Alessandro Lorusso, sensibili e rispettosi sperimentatori, tanto vicini alla musica di tradizione quanto visceralmente ispirati da orizzonti sonori metropolitani. Il risultato di questo connubio è "Fimmene in dub", personale tributo alle voci di donna che hanno cantato e cantano il Salento.

Sono partiti proprio da queste gli Insintesi, e da alcune più celebri melodie, per "rivedere" la tradizione, per ammorbidirla, dilatarla, ammodernarla, renderla "consona" ai tempi. Ai propri tempi, e ai propri ritmi.

Omogeneo e variegato, curato e istintivo, artigianale ed elettronico, "Fimmene in dub" è popolare e moderno, al tempo stesso. Filtrano echi, melodie e perfino le emozioni del canto degli Insintesi, grazie al contatto diretto con le voci chiamate a far cantare il loro Salento, quello dell'ormai riconoscibilissimo marchio.

Se nella intro si limitano a dilatare "la stisa" (a cappella) di "Fimmene fimmene" cantata da Anna Cinzia Villani (interprete anche di "Quannu camini tie" e "Nia nia"), riescono a dare nuova linfa con una spinta in levare alla "Malachianta" di Enza Pagliara. C'è Maria Mazzotta, del Canzoniere Grecanico Salentino, in coppia con la giovane voce reggae salentina, Miss Mykela, in una "Pizzicarella dub", quasi raggamuffin, che rappresenta una sorta di ideale passaggio tra due "tradizioni" musicali salentine.

Pare una dolce "filastrocca roots" la grica "Òria mu", cantata da Raffaella Aprile, poi affiancata dal marsigliese Papet J (uno dei papà del ragga europeo) nella riuscitissima "Santu Paulu". Celebre melodia, al pari di "Kali nifta", affidata alla voce di Enza Pagliara.

Completano questo tributo degli Insintesi alle voci salentine l'inedita "Uai", cantata da Miss Mykela, accompagnata da una versione dub, così come "Quannu camini dub". Ma... non solo donne e non solo voci, al cd (registrato "artigianalmente" a Lecce e masterizzato in un celebre studio londinese) hanno prestato i propri strumenti anche Claudio "Cavallo" Giagnotti, Antongiulio Galeandro, Treble, Claudio Prima, Gianluca Longo, Luca Tarantino.

 

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