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Con La Municipàl il nuovo pop-rock della provincia leccese

Mercoledì, 01 giugno 2016 - - Categoria: Speciale quiSalento

Il canto, l'incanto e il disincanto generazionale, in uno scrigno di perle pop-rock. C'è tutto ne "Le nostre guerre perdute", il disco d'esordio de La Municipàl (in edicola a richiesta con quiSalento a soli 10 euro): c'è la musica di Carmine e Isabella Tundo, fratello e sorella che hanno dato vita ad un interessante progetto musicale tutto pancia e cuore, la cui grande intesa tracima in modo così evidente da note e testi; c'è l'incanto di un pop d'autore che parte dalla "provincia leccese" e può arrivare ovunque; c'è il disincanto di una generazione che vive in un Salento "diverso", lontano da vetrine e stereotipi estivi e turistici.

C'è il Salento, reale, che oggi sembra aver così poco da offrire alla generazione di ventenni e trentenni. Una terra vista in maniera cruda e senza illusioni da chi sceglie di restare, e così cantata, in modo diretto ma con un carico di sentimenti, emozioni, di melodia e di musica di assoluta qualità.

Ad annunciare "Le nostre guerre perdute", negli scorsi mesi, sono stati una serie di singoli dispensati in rete con relativi video: "Lettera dalla provincia leccese", "Via Coramari", "Ferie di metà settembre", "Valentina Nappi", "L'accademia delle belle arti", storie, piccole, di incontri, sguardi, schegge e attimi di vita quotidiana, di debolezze e di cattive abitudini, di "coming out esistenziali", come nell'ultimo singolo, "George (il mio ex penfriend)", fresco di uscita.

Sono racconti intimi e ballate post-moderne, momenti bui, pensieri difficili, storie generazionali che parlano di distanze, di desideri, di fantasmi, di rapporti, di ansia e precarietà e, ovviamente, di amore. Tutto in una forma canzone che arriva diretta e colpisce, un indie pop che unisce sapientemente le tante attitudini di Carmine Tundo, giovane cantautore e musicista, non ancora trentenne ma con alle spalle, con il nome d'arte Romeus, anche un Sanremo e un disco con la Sugar di Caterina Caselli.

A scommettere su La Municipàl è La Rivolta Records, etichetta indipendente salentina che da anni lavora sul territorio seguendo passo passo gli artisti, confrontandosi con realtà che vanno dal post punk al new wave, dal rock al pop, sempre con meticolosa attenzione alla qualità dei prodotti.

La Municipàl, Le nostre guerre perdute, La Rivolta Records, 2016.

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