Con Petipitugna Mino De Santis: la canzone popolare del Salento

Venerdì, 01 luglio 2016 - - Categoria: Speciale quiSalento

"Nc'era na fiata"... inizia così, nel più "classico" dei modi il nuovo canto di Mino De Santis. "Petipitugna", il titolo del nuovo cd (a richiesta con quiSalento a soli 10 euro in più), è l'incipit di una filastrocca popolare e le 13 canzoni sono uno straordinario "spaccato" di Salento, visto e cantato come nessuno dal cantautore di Tuglie, interprete di una nuova canzone "popolare" che viene dal basso, come la sua voce profonda e il suo genio avvezzo alla rima.

Storie di ieri e di oggi, di tempi, anni, epoche, che lui canta e racconta con immagini, metafore, versi, che fanno ridere, emozionano, risvegliano ricordi d'infanzia. E la sua "storia da raccontare" è fatta di tante piccole storie, scritte e cantate con acuto e pungente "filosofeggiare", in tono beffardo o affabulatorio, da eccelso e verace paroliere qual è. Storie che si snodano sul filo della poesia e dell'ironia, della malinconica e della canzonatura, di un ineguagliabile uso del dialetto, facendo vibrare le corde delle emozioni, tante, personali o generazionali che siano, toccando vari temi. L'emigrazione per esempio, con "Lu fiju a Milanu", vista da un angolo particolare, domestico, carico di semplicità e di vita. Ma non mancano gli esemplari di un suo personale "bestiario": dai pulcini "Cippi e Cioppi" a "Carmelo il carlino", l'altra faccia (e razza) di uno dei suoi più popolari brani, "Lu cane".

In "Cartavelina" ci sono i nuovi "Pezzenti", per citare un altro suo pezzo celebre, in "Ieu e lu mesciu", brano tra i più intensi, guarda e "dipinge" un po' se stesso con pennellate emozionali ed emozionanti. C'è, ovviamente, il suo lato più divertente e canzonatorio, con il popolino di bagnanti sulla "Spiaggia proletaria", e con il terragno "Lu blues te le patate". C'è, poi, "Tuce", e per pochi minuti qualsiasi altra parola, se non quelle cantate, diventa superflua.

Un altro blues, onirico, "Lu sonnu", poi un inno al controllore ("Questione di coincidenze"), che rientra di diritto tra i personaggi della sua "Spoon river" salentina, quindi gli allegri strali di "Smommulando", un brano che riprende un altro "tema" a lui caro, in quel Salento dove "tutto era cultura". Dopo le canzoni, un cameo finale con Andrea Baccassino, produttore con la sua Abac Edizioni del disco, musicalmente curato da Marcello Zappatore, che ne ha arricchito anima e spirito con arrangiamenti, suoni e umori musicali che fanno di "Petipitugna" il disco più completo di Mino De Santis.

Mino De Santis, Petipitugna, Abac Edizioni, 2016.