Skin ADV

GOOGLE ADV

Il mare del Salento sempre più su: le 5 Vele 2016 anche a Castro

Venerdì, 10 giugno 2016 - - Categoria: Turismo

La Puglia e il Salento sono un'ideale meta per il turismo ambientale. Tanto da meritare ben quattro 5 Vele, una in più rispetto al 2015. C'è anche Castro, infatti, insieme a Otranto, Polignano a Mare e Melendugno al top della classifica delle Vele assegnate alle spiagge d'Italia da Legambiente in collaborazione con il Touring Club. La Puglia così occupa un posto di primo piano nell'edizione 2016 della Guida Blu "Il mare più bello d'Italia" di Touring Club e Legambiente che comprende tutte le località costiere premiate con le Vele (da 5 a 1 Vela).

Il rapporto sullo stato delle località costiere in Italia è stato presentato a Roma dal direttore generale del Turismo del Ministero dei Beni Culturali, Francesco Palumbo, insieme al presidente di Legambiente, Rossella Muroni, e al presidente del Touring Club, Franco Iseppi. Ben quattro su 19 delle 5 Vele conferite a livello nazionale sventolano in Puglia, tre delle quali nel Salento: prima è Otranto (che guadagna il 10° posto nazionale); segue a ruota Polignano a Mare (un'altra conferma, all'11° posto); poi le marine di Melendugno (al 13° posto); infine Castro (una new entry, con uno straordinario balzo in avanti al 17° posto rispetto al 40° posto del 2015).

Ad essere premiata, all'interno del Salento, è soprattutto la costa orientale con la sequenza di Melendugno, Otranto e Castro che esclude solo la zona grigia di Santa Cesarea. L'iniziativa, che incorona Domus De Maria, sulla costa di Cagliari, come spiaggia più bella d'Italia, vede la Puglia seconda solo alla Sardegna, con quattro località meritevoli delle 5 Vele e otto con 4 Vele (molte delle quali salentine).

Nel Salento e ai suoi confini, in particolare, le 4 Vele sventolano su Ostuni (scivolata al 23° posto a livello nazionale), Nardò (26°), Fasano (27°), Andrano (44°) e Maruggio (56°). Numerose anche le 3 Vele salentine: Diso (68°), Manduria (69°), Gallipoli (scivolata dal 57° posto al 70°), Tricase (75°), Ginosa (84°), Salve (86°), Ugento (90°), Patù (120°), Racale (123°), Porto Cesareo (133°). Solo 2 Vele infine per Carovigno, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo e Santa Cesarea Terme.

La valutazione delle spiagge premia i casi di sviluppo sostenibile, esempi virtuosi di equilibrio tra la crescita dei territori e il rispetto per l'ambiente. E penalizza, invece, chi abbassa la guardia in tema di buone pratiche ambientali. Le località costiere premiate con le 5 Vele sono le più meritevoli per qualità nella gestione del territorio, nell'offerta dei servizi, nell'accoglienza, nella valorizzazione delle produzioni agricole ed eno-gastronomiche e nell'offerta turistica. Nella pagina accanto, le quattro località pugliesi su cui sventolano le 5 Vele 2016.

Ecco le schede delle località pugliesi premiate con le 5 Vele

> Otranto - Con le sue marine Otranto è ancora una volta la regina delle 5 Vele di Puglia. Il lungo tratto di costa che spazia da Specchiulla fino a Porto Badisco, passando attraverso la lunga spiaggia di Frassanito e Alimini, si caratterizza per un'offerta turistica che valorizza il territorio rispettando l'ambiente. Fra le novità del 2016, la valorizzazione dello splendido Faro della Palascìa, diventato sede del Centro di Educazione Ambientale gestito dal circolo di Legambiente. Qui è stato realizzato un Laboratorio di Educazione Ambientale, diventato un polo di attrazione per chi ama il mare. Lo stesso faro è ora il fulcro di percorsi di trekking, snorkeling, north walking, cicloturismo e osservazioni astronomiche e naturalistiche. Otranto è riuscita anche a promuovere una accelerazione dell'iter della istituenda Area Marina Protetta favorendo peraltro un accordo con aziende private che sponsorizzano il programma di ascolto dei cetacei e del fondale marino attraverso gli idrofoni piazzati sui fondali del Canale d'Otranto.

> Polignano a Mare - Con la sua spiaggia racchiusa fra le scogliere e le case del borgo, è la cartolina del mare più bello di Puglia: Polignano conferma il titolo delle 5 Vele per la sua sensibilità a preservare e valorizzare il mare su cui si affaccia. Qui si cerca di bloccare persino la dispersione nell'ambiente di mozziconi di sigarette con una campagna di comunicazione e la distribuzone gratuita di posacenere tascabili a turisti e cittadini. Ma si guarda anche all'accessibilità al mare ai soggetti diversamente abili nella stagione estiva, con la realizzazione di specifiche pedane sulla scogliera di San Vito e in località Cala Paura. Da sottolineare il recupero in atto di una carcassa di capodoglio spiaggiata, lunga ben nove metri, inizialmente restituita al ciclo biologico attuando un protocollo sperimentale. Il recupero dello scheletro, che sta assumendo finalità scientifiche e culturali, si concluderà con la ricostruzione dell'esemplare e con la musealizzazione dello stesso sempre a Polignano. Note positive infine per la mobilità sostenibile.

> Marine di Melendugno - Una terrazza sul mare che apre le porte delle spiagge salentine ai malati di Sla, una infrastruttura unica nel suo genere. Per le marine di Melendugno la realizzazione di questa area attrezzata a San Foca è solo l'ultima chicca di una serie di azioni che costruiscono l'ambiente a misura d'uomo. Le sue spiagge, da Torre Specchia fino a Sant'Andrea, passando per San Foca e Torre dell'Orso, pur essendo prese d'assalto anche in agosto riescono a mantenere una dimensione che non le snatura. Il Comune da parte sua ha ormai consolidato le sue azioni di tutela ambientale ad iniziare dal recupero delle acque reflue in falda, attraverso il sistema di fitodepurazione, divenuto un esempio per molte realtà locali. Dalla tutela delle grotte marine alla salvaguardia, al rilancio dell'area archeologica di Roca Vecchia, dal servizio di minibus "Mareinbus" fino alla raccolta differenziata con incentivi per il compostaggio domestico, il litorale di Melendugno offre un'immagine d'avanguardia per la tutela dell'ambiente.

> Castro - Il mare di Castro non ha bisogno di biglietti da visita: dalla Grotta Zinzulusa fino ai confini della Cala di Acquaviva è un susseguirsi di scogliere a picco sul mare cristallino, di un verde smeraldo che diventa blu a poche decine di metri dalla battigia. A premiare le marine di Castro con le 5 Vele ha contribuito però l'azione del Comune e della comunità del borgo marinaro che negli ultimi anni hanno messo in campo una piccola rivoluzione nel segno della sostenibilità ambientale. Dopo essere riusciti a ricostruire la piazzetta, devastata dal crollo di alcune case, Castro ha chiuso il centro storico al traffico, ha riscoperto il Castello trasformandolo in Museo Civico Archeologico, ha creato il parco archeologico sulle orme di Enea con il ritrovamento della statua della dea Minerva, ha messo in sicurezza il costone del porticciolo e, infine, ha fatto della "cozza castrense" un prodotto tipico da offrire ai turisti. Tutto il gusto del mare.

Clicca qui per la classfica completa sul sito di Legambiente

Torna a inizio pagina

ClioCom © copyright 2017 - Clio S.p.A. Lecce - Tutti i diritti riservati