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Struggenti riti e prove di primavera Le emozioni della Pasqua salentina

Venerdì, 07 aprile 2017 - - Categoria: Attualità

La Settimana Santa nel Salento è carica di atmosfera mistica e struggente, tra fede, folclore e tradizione. Numerose e dense di pathos, infatti, sono le processioni e le celebrazioni che fin dalla Domenica delle Palme, domenica 9, si susseguono fino alla domenica di Pasqua, domenica 16, rievocando il doloroso cammino di Gesù verso la croce ma, anche tradizioni antichissime tenute in vita dalle confraternite.

A rendere più scenografica la Pasqua salentina sono anche le diverse rappresentazioni della Passione vivente o della Via Crucis che sbocciano nei centri storici con una vera e propria carrellata di scene teatrali, figuranti in costume e accurate scenografie.

È il caso di Strudà, frazione di Vernole, dove, dopo ben 18 anni, a rievocazione sacra torna in strada venerdì 7 grazie all'associazione Nuovi Orizzonti.

Via Crucis con le diverse e dolorose tappe di Gesù lungo gli scorci più caratteristici del paese anche a Ugento e Matino, domenica 9, e a Lequile negli spazi del bel Convento dei francescani, sabato 8 e martedì 11.

La Settimana Santa entra poi nel vivo a Gallipoli, dove le antiche confraternita si caricano del fardello sacro dei simulacri scandendo i giorni che precedono la Resurrezione.

Le processioni in riva alla Jonio raggiungono il loro apice di suggestione giovedì 13, quando i confratelli, nell'anonimato dei propri cappucci, procedono a coppie lungo le vie della città vecchia per fare il giro dei "sabburchi", gli altari della reposizione su cui si aprono i portoni di tutte le chiese.

Venerdì 14 sfila la Passione con i suoi simulacri, i gesti e il ritmo hanno la cadenza dei secoli, i suoni quelli della penitenza. Sabato 15, la statua della Desolata e il Cristo morto tornano alla luce del mattino e, sullo sfondo della chiesa della Purità muovono, lungo le strade della città che le abbraccia un ultima volta nel dolore, prima che tornino sulla spianata dinanzi al mare .

Saranno le campane, a mezzanotte, a riaprire i cuori alla speranza della resurrezione e della Pasqua. A Maglie, invece, è la processione dell'Addolorata la processione più sentita e partecipata.

E dopo la mestizia delle processioni il Salento torna all'allegria con la Pasquetta che richiama all'aria aperta e alle scampagnate.

A Calimera ci si ritrova in campagna, nella chiesetta di San Vito per trascorrere la giornata tra giochi e pic nic ma, anche, per l'ancestrale rito del passaggio nella pietra forata per assicurarsi fertilità, nascita e rinascita.

A Noha, frazione di Galatina, diventano protagonisti i cavalli, con gare e sfilate, e la tradizionale cuccagna mentre a Monteroni di Lecce l'appuntamento è in periferia nei pressi della piccola chiesa con accanto il santuario dedicato alla Vergine dove prendono vita giochi d'altri tempi e i sapori della Sagra di San Fili.

Tutte le notizie sulla Settimana Santa nel Salento, con i programmi dettagliati, sono su quiSalento di aprile in edicola o nella versione online.

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