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Tradizione e fede, fuoco, fuochi e tanta musica per la Fòcara 2016.

Venerdì, 15 gennaio 2016 - - Categoria: Cultura

Bandiere d’artista, poi suoni, fuoco, funamboli e fuochi d’artificio. Tutto pronto per l’accensione della Fòcara di Novoli, ultimata nelle scorse ore dopo circa un mese di lavori intensi. Dritta e imponente, la grande “torta” a tre piani fatta di tralci di vite è più che mai simbolo di un evento che abbraccia sì la fede per Sant’Antonio Abate, la tradizione e il folclore, ma anche un articolatissimo corollario di appuntamenti, ospiti, eventi, tutti all’insegna di arte, musica e cultura.

Il momento clou è, comunque, quello dell’accensione della Fòcara, sabato 16, alla fine di un pomeriggio tradizionale, come sempre all’insegna del rito della benedizione degli animali alla processione. Poi, lo spettacolo nello spettacolo: a colorare, prima, i contorni del falò è una performance di Gianfranco Baruchello, artista e pittore di fama mondiale, sperimentatore di tecniche e linguaggi, chiamato a dialogare con il falò attraverso una cinquantina di bandierine, da lui colorate, fatte sventolare dalle mani di altrettanti bambini.

Una volta arrotolate, saranno conficcate nelle fascine. Dall’arte come veicolo di messaggi, allo spettacolo come foriero di emozioni forti, quelle che vengono dall’alto con le evoluzioni del funambolo Jade Kindar-Martin. “Fire Wire” il titolo della performance, una sorta di sfida al fuoco in equilibrio, a 12 metri di altezza, su un cavo d’acciaio, infuocato e lungo 40 metri. Con lui, per un “confronto di anime e visioni”, una danzatrice e, a narrare lo spettacolo, una colonna sonora creata ad hoc da Larssen (nome d’arte di Gabriele Panico) che, nell’opera audioistallativa “Phoco”, ripropone in forma musicale i suoni del fuoco e le voci della piazza nei giorni della festa e della costruzione della fòcara: mezzi, strade, fascine, rami, attrezzi e voci.

A sancire l’avvenuta accensione, come sempre, è uno spettacolo di fuochi d’artificio, quest’anno d’eccellenza, affidati alla rinomata ditta Vaccalluzzo di Catania. Poi il via alla festa, alla musica, tantissima, del Fòcara Festival, iniziando dalla Fanfara Ciocarlia, rinomata brass band rumena, quindi lo spettacolo “Passione live”, un lungo viaggio nella musica di Napoli, un progetto, prima film diretto da John Turturro poi concerto-spettacolo di successo, con protagonisti James Senese e Napoli Centrale, Raiz & Almamegretta, Pietra Montecorvino, M’Barka Ben Taleb, Gennaro Cosmo Parlato, Spakkaneapolis 55 ed Enzo Gragnaniello. Ad arricchire il passionsale spettacolo, un emozionante omaggio a uno dei più amati figli di Napoli, Pino Daniele.

Ma la notte davanti alla fòcara è lunga, e ad accompagnare e scaldare il pubblico ci sono anche Mad Professor, produttore discografico inglese, guru della scena dub mondiale, e, dal Perù, i Dengue Dengue Dengue, i colorati e mascheratissimi ambasciatori della nuova cumbia. Dal palco alla “tenda elettronica” che accoglie, in consolle, figure di spicco della scena internazionale. 

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