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Copertino

Copertino

Nella città del santo dei voli

A pochi chilometri da Leverano, nell'entroterra del Salento, si trova Copertino (24.500 abitanti) che lega il suo nome al vino rosso doc esportato in tutto il mondo.

L'imponente Castello di Copertino sfodera tutta la sua grazia e bellezza accanto al centro storico. Si tratta di uno dei manieri meglio conservati di tutto il Salento. Toglie il fiato ammirare le sue imponenti mura e il fossato verdeggiante. Straordinario è il balcone rinascimentale con balaustra traforata e il portale barocco. Vero capolavoro, nei decori dell'ingresso monumentale si può leggere la storia di re e regine, nobili e feudatari che hanno abitato il maniero. Di epoca normanno-sveva (fu realizzato nel 1540 secondo i canoni architettonico-militari imposti dalla scoperta della polvere da sparo), il castello venne ampliato e ingentilito dagli Angioini. Caratteristiche le gallerie che attraversano l'intero perimetro, spesso teatro di mostre, iniziative culturali; mentre i piani nobili ospitano gli uffici della Sovrintendenza.

Nel borgo antico si aprono corti imbiancate dalla calce e palazzi antichi, amati dalla nobiltà locale. Per addentrarsi nella folta schiera di residenze signorili e "curti", occorre spesso scansare auto e motocicli: nonostante il suo potenziale, non si può certo dire che il centro storico di Copertino sia tra i più rivalutati.

Non bisogna passare oltre la chiesa madre e la torre campanaria, fiore all'occhiello di Copertino, alta la bellezza di 35 metri. Lungo le stradine ci sono le edicole votive dedicate alla Vergine, a Sant'Onofrio, San Sebastiano, Santa Rita e su tutti, al "Santo Asino" Giuseppe, rappresentato o nell'atto di spiccare il volo a mo' di augello oppure a mezzo busto.

Copertino è la città del Santo dei voli, San Giuseppe, di cui nel 2004 si sono celebrati i 400 anni dalla nascita. Qui a Copertino si possono ammirare la casa paterna e il santuario, la cui costruzione iniziò proprio nel 1754, l'anno successivo alla sua beatificazione.

In realtà, le tracce del suo passaggio sono più evidenti a Santa Maria della Grottella, appena fuori dal centro abitato (in direzione di San Donato), dove Giuseppe visse una parte della sua vita dopo essere stato fra i manovali impegnati nella costruzione dell'edificio sacro. Protettore degli studenti e degli aviatori, San Giuseppe di Copertino è veramente un santo sui generis: vissuto nel Seicento, diventa frate "per sbaglio", dopo aver superato l'esame grazie ad un miracoloso intervento divino. Da qui, quasi per contrappasso, nasce la singolare alleanza tra gli studenti e Giuseppe che resta uno dei santi più popolari, amati del Salento, celebrato tra l'altro da un genio del teatro contemporaneo come Carmelo Bene.

Il patrono di Copertino è San Giuseppe, festeggiato a settembre con una tre giorni ricca di appuntamenti. Le celebrazioni religiose iniziano il 16. Le strade sono animate dallo sfavillio delle luminarie e dal viavai dei curiosi tra le bancarelle. Il 19 invece la festa si conclude un concerto di qualche big della canzone italiana. Il primo martedì dopo Pasqua si celebra invece la Madonna della Grottella.

Copertino dista da Lecce 15 chilometri. Il mare più vicino è quello di Sant'Isidoro, a 13 chilometri. Porto Cesareo è a 15 chilometri.

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