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Martano

Martano

Nel borgo fortificato

Da casale aperto a borgo fortificato. È l'abbraccio circolare di via Marconi a contenere il centro storico di Martano, il paese più popoloso della Grecìa Salentina con i suoi 9.500 abitanti. Lo stesso lungo il quale, un tempo, si innalzavano le mura del borgo a difesa dalla minaccia turca.

Il castello, oggi palazzo baronale, nobile e severo nella sua facciata seicentesca accompagna la curvatura della via, con gli ornamenti alle finestre, l'elegante bugnato del portale d'ingresso e la base scarpata dell'unica torre cilindrica rimasta. Proseguendo, sulla destra scorre il verde della villa comunale, mentre sulla sinistra si distingue la rinascimentale torre, unica testimone dell'originario sistema di difesa. Qualche passo ancora e la stretta e lastricata via Chiesa conduce all'alto prospetto della chiesa della Madonna Assunta, costruita sui resti di un antico edificio di rito greco. Il barocco impreziosisce la lineare facciata con festoni, ghirlande, mascheroni ed angeli. E da qui non resta che perdersi nel borgo e scoprire i vicoli con i possenti balconi intagliati nella pietra, la stravaganza barocca dei portali fino alla contemporanea maestria delle fontane della Biennale di Scultura.

Da borgo fortificato a centro abitato, la vita dei martanesi di un tempo aveva due dimensioni: la socialità delle case a corte lungo la via Catumerea, con le sue architetture modeste, e lo sfarzo, ad esclusivo beneficio di pochi, dei suoi numerosi palazzi. Ne è un esempio il settecentesco Palazzo Pino che si incontra sul lato destro di via Marconi, con il portale bugnato animato da mascheroni, sei mensole che sorreggono il traforo della balconata, in un fiabesco crescendo che culmina nello stemma nobiliare al centro dell'arco trilobato in alto. Senza lasciare l'abitato, sulla sinistra della via che porta a Otranto, isolato e maestoso si erge il settecentesco Palazzo Andrichi-Moschettini, col suo asimmetrico portale, le sette mensole che sorreggono il lungo balcone e gli eleganti archetti pensili a coronamento del ballatoio terminale.

Vale la pena seguire la via che porta a Borgagne lasciandosi Martano alle spalle e, superando la piccola cappella dell'Assunta, o della Madonnella, raggiungere i secolari ulivi che fanno da cornice al complesso monastico di Santa Maria della Consolazione. Qui, amorevoli frati cistercensi accostano alla preghiera il lavoro della terra, non dimenticando di aprire al visitatore curioso le porte del museo-pinacoteca dedicato al pittore gallipolino Giulio Pagliano e il prezioso patrimonio librario della biblioteca intitolata a padre Placido Caputo. Vero gioiello di questo luogo è la deliziosa chiesetta del XVI secolo, dove il vorticoso barocco dell'altare maggiore e degli altari laterali, insieme ad un tappeto di maioliche, contribuiscono a creare un'atmosfera di pace e serenità che conforta l'animo.

Martano festeggia come patrona la Madonna dell'Assunta il 15 agosto.

Il paese dista da Lecce 23 chilometri, mentre le località balneari più vicine sono Sant'Andrea e la lunga spiaggia di Torre dell'Orso, entrambe nel territorio di Melendugno, a circa 15 chilometri.

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Turismo e numeri utili

Comune: 0836/575272
Polizia Municipale: 0836/575288
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