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Melendugno

Melendugno

Tra terra e mare

Melendugno (quasi 10.000 abitanti) è rinomato soprattutto per il rosario di splendide marine ma è anche un centro agricolo molto attivo, grazie alla notevole estensione del suo territorio, ed è ricco di testimonianze storiche di varie epoche. Le prime tracce di presenza umana qui risalgono all'età del Bronzo, come raccontano i dolmen Placa e Gurgulante che si trovano subito fuori il centro abitato in direzione di Calimera. Il vero e proprio centro urbano pare abbia avuto origine verso l'XI secolo con l'arrivo dei Normanni, che restituirono un po' di stabilità mettendo un freno alle incursioni dei saraceni. Nello stesso periodo si stabilirono anche in questa area i monaci basiliani che con le loro comunità dettero vita a cripte e abbazie, fra cui l'abbazia di San Niceta, situata fuori dal paese, accanto al cimitero.

La cappella è dedicata al patrono della città, San Niceta (che si festeggia il 15 settembre); qui sono conservati vari affreschi che originariamente decoravano l'antica abbazia basiliana, poi inglobata nell'attuale chiesa a pianta rettangolare e con presbiterio quadrato, che presenta tre archi gotici con la copertura a volta. L'abbazia, secondo le fonti dello storico Ferrari, sarebbe stata fondata nel 1167 da Tancredi d'Altavilla mentre la ristrutturazione gotica sarebbe poi avvenuta alla fine del '400.

Nel centro storico, caratteristiche sono le case a corte di origine medievale mentre numerosi sono i frantoi ipogei, a testimonianza della floridità dell'economia agricola basata sugli uliveti. Nel borgo, spicca il Palazzo Baronale D'Amely, con la sua facciata irregolare. I melendugnesi lo chiamano "castello" perché si tratta di una grande torre poligonale fortificata fatta costruire dagli ultimi feudatari di Melendugno su progetto di Gian Giacomo dell'Acaya, l'architetto militare dell'imperatore Carlo V cui si devono i progetti di diversi castelli nel Regno di Napoli, fra cui quello di Lecce e la realizzazione della città-fortezza diAcaya. L'edificio è a pianta stellare ed è per questo assai singolare. Un tempo doveva essere circondato dal fossato.

Da vedere anche la Torre dell'Orologio e la chiesa di Maria Ss. Assunta, risalente al XVI secolo.

Melendugno dista da Lecce 19 chilometri, il suo mare spazia da Torre Specchia Ruggeri(8,5 chilometri) fino a Sant'Andrea (11,5 chilometri) e include le località balneari di San Foca (la più vicina, a 7 chilometri), Roca Vecchia (9 chilometri) e Torre dell'Orso (10,5).

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