A Lecce Tuko Fest per parlare di pace e diritti umani

Due giorni per il festival a cura di Terzo Millennio. Gli ospiti: Dalia Ismail, Marianna Lentini, Ndiaga Diallo, Marco Iglessis, Ivano Taurino, Gabriel Mileti

Tempo di lettura: 2 minuti

Sono i linguaggi artistici, testimonianze e pratiche partecipative a diventare strumenti di pace e di dialogo interculturale per parlare di diritti umani. È la prospettiva del festival “Tuko Pamoja. Dialogue between cultures”, in programma a Lecce giovedì 27 e venerdì 28 novembre alle Officine Cantelmo, organizzato da Terzo Millennio-laboratorio di umana solidarietà, insieme a numerosi partner nazionale e internazionali.

Due giorni di laboratori, proiezioni, musica, mostre e incontri con attivisti internazionali e momenti di scambio con il pubblico che concludono il progetto “Tuko Pamoja” che ha avuto come obiettivo la promozione della pace e il coinvolgimento dei giovani e della comunità. L’ultimo atto il talk di venerdì 28 alle 18.30 dal titolo “R-esistere: abitare il mondo oggi”, per riflettere sul legame tra resistere ed esistere, quindi reagire alle ingiustizie, difendere la dignità e i diritti umani, scegliere di esserci con responsabilità, cura e consapevolezza, come atto politico e umano.

Preceduto dalla proiezione del documentario inedito “Il diritto di sognare”, prodotto da Energia per i Diritti Umani nell’ambito del progetto “Tuko Pamoja” e dalle testimonianze di alcuni rifugiati politici dal Venezuela e dall’Afghanistan, il talk è introdotto da Andrea Pignataro, presidente di Terzo Millennio e moderato da Andrea Chironi, giornalista del Quotidiano di Puglia. Si entra nel vivo con gli interventi di Dalia Ismail, giornalista e analista indipendente italo-palestinese (Il Fatto Quotidiano), Marianna Lentini, sociologa, attivista e autrice del saggio “Capitalismo feroce (ed. People), Ndiaga Diallo, sociologo e giornalista senegalese e presidente dell’ONG Énergie pour les Droits de l'Homme, Marco Inglessis, presidente e fondatore della Onlus Energia per i Diritti Umani, Ivano Taurino, vicepresidente dell’ETS Terzo Millennio, Gabriel Mileti, operatore Fondazione Emmanuel, presidente Youthmed Lecce e attivista.


Tante le attività: giovedì 27 alle 9 il laboratorio di storytelling “Walking in their path” a cura dell’artista russo Nikolai Oleynikov, sulle figure che hanno segnato la storia nella difesa dei diritti umani; alle 16.30 l’openlab “Un attivista in affitto”, dedicato agli studenti dell’Università del Salento con la testimonianza di attivisti nazionali e internazionali che raccontano esperienze significative sul diritto di vivere; la tavola rotonda “Costruiamo la comunità del futuro” sui nuovi modelli di cittadinanza attiva tra solidarietà e coesione sociale. La giornata chiude in musica con il gruppo italo-palestinese “Cantiere comune Mediterraneo” alle 21.30.

Venerdì 28, oltre al talk, a partire dalle 17 c’è anche la mostra interattiva “Walking in their path” con l’esposizione degli elaborati prodotti dagli studenti del Liceo Banzi e dai facilitatori di Free Home University. Nelle due giornate è possibile, inoltre, visitare la mostra “Human” a cura di Energia per i Diritti Umani e assistere a una selezione di mediometraggi e cortometraggi internazionali dedicati ai temi del festival.

 

 

 

Articoli correlati

Dallo stesso Autore