Alla scoperta dei territori, vastissimi, della diversità

A Trepuzzi “Diversi”, la rassegna di BlaBlaBla che rende il limite un panorama. Da venerdì 27 a domenica 29, un weekend di spettacoli e laboratori. Tra gli ospiti Francesco Cicconetti, H.E.R., Nadia Lauricella.

I racconti del Merlo
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Quante volte nella quotidianità capita di pronunciare, in modo superficiale, la parola “diverso”? Sono tornati alla radice: “divertĕre” ovvero volgersi altrove”, gli organizzatori di “Diversi”, rassegna a cura di BlaBlaBla in programma da venerdì 27 a domenica 29 marzo negli spazi dell’auditorium di Zona Santi, a Trepuzzi.

Essere diversi non è una mancanza di conformità, ma una scelta di direzione”, specificano, “è l’atto di chi non si accontenta della strada già battuta e ha il coraggio di deviare”. Il cuore di questa prima edizione, che ha il sostegno del Comune di Trepuzzi, è tutto racchiuso nel sottotitolo: “Quando il limite si fa panorama”, dove il limite non è barriera ma soglia da cui affacciarsi per dare diverse sfumature alla realtà che ci circonda: “se sali sul limite, la tua prospettiva cambia radicalmente”. Un messaggio che ribalta gli stereotipi, una sfida per chi si fa portavoce e lotta per l’abbattimento di barriere fisiche e mentali. Il festival promuove il diritto all’autodeterminazione, che si tratti di transizione di genere, disabilità o emarginazione.

Il programma intreccia teatro, musica e parole con Francesco Cicconetti, scrittore, divulgatore e attivista; H.E.R., artista poliedrica che ha fatto della sua transizione e della sua arte un manifesto di libertà; Nadia Lauricella, influencer e attivista, focomelica dalla nascita, senza le braccia e gli arti inferiori parzialmente sviluppati, che sfida quotidianamente i canoni estetici imposti dalla società dimostrando che il corpo è il primo luogo da cui inizia la vera libertà; infine, Factory Compagnia Transadriatica e Zeromeccanico Teatro, tra le realtà teatrali più innovative del panorama leccese. Non si tratta di un festival concepito “per categorie” o che intende dare etichette, ma è uno spazio aperto a chiunque voglia interrogarsi sul valore dell’unicità.  Far sì che il pubblico non esca ‘migliore’, ma più libero, è l’obiettivo dichiarato dagli organizzatori, “non vogliamo ‘superare’ i limiti in senso eroico, vogliamo abitarli e mostrare a tutti la bellezza che si vede da quella posizione privilegiata”. Da quella posizione, in effetti, si può far spingere lo sguardo oltre la punta del proprio naso. L’ingresso è libero e gratuito e i servizi pensati per abbattere le barriere fisiche, infatti viene offerto il servizio di trasporto gratuito per persone con disabilità.


Il programma nei dettagli:

venerdì 27 marzo alle 20 “Ragazzo, Uomo, Altro” spettacolo di e con Francesco Cicconetti; alle 21.30 c’è H.E.R in concerto. Violinista, cantautrice e interprete magnetica, H.E.R. trascina il pubblico in un’esperienza sonora senza confini, dove il virtuosismo classico si fonde con l’avanguardia pop. Sabato 28, si inizia con il talk “Quando il limite si fa panorama”, con Nadia Lauricella e numerosi interventi, moderati da Ivan Sederino. Alle 19 la performance di Danilo Mi e Federica Colì.  Si chiude alle 21 con “I racconti del Merlo (Due fiabe di Oscar Wilde)” con Francesco Stefanizzi, per la regia di Tonio De Nitto. Non è solo uno spettacolo, ma un rito di narrazione che affonda le radici nella tradizione e si libra verso il cielo con la leggerezza di un battito d’ali.  Ultima giornata, domenica 29 con, alle 16.30, La bambina che andava a pile”, un percorso sull'identità a cura di BlaBlaBla e, alle 18 "Sogno in scatola", spettacolo di e con Francesco Cortese e Ottavia Perrone (ZeroMeccanico Teatro). Un’esplorazione poetica e visiva che trasforma l’ordinario in straordinario; un viaggio di chi cerca di scoperchiare il proprio destino. Un gioco di volumi, luci e silenzi, che invita a guardare dentro i propri scomparti segreti.

Info e prenotazioni (consigliate): 320/7087223.

(Laura De Santis)

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