Educare allo sguardo: il linguaggio del cinema nelle scuole del Salento

Con il progetto “Visioni dal confine” alunni e docenti di diversi istituti hanno acquisito competenze cinematografiche. Venerdì 15, a Calimera, la proiezione dei corti realizzati

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Portare il cinema nelle scuole del Salento, mettendo in relazione i linguaggi dell’audiovisivo con il patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio. “Visioni dal confine” è un progetto realizzato dalla cooperativa Kama di Calimera nell'ambito del Piano nazionale Cinema e immagini per la Scuola, dei Ministeri della Cultura e dell'Istruzione e del merito. Dal 2022, il progetto ha coinvolto 16 istituti scolastici, oltre 200 docenti e oltre 5mila alunni, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, attraverso moduli formativi per garantire l’educazione al linguaggio audiovisivo e stimolare un uso consapevole dei media; laboratori sperimentali per la realizzazione di prodotti audiovisivi grazie a strumenti di produzione e attrezzature e proiezioni gratuite presso il Cinema Elio di Calimera per tutti gli alunni coinvolti, per avvicinarli alla sala cinematografica.

Questi strumenti hanno permesso di sviluppare e accrescere conoscenze critiche e uso consapevole dei media, oltre a competenze nel settore cinematografico e audiovisivo, dalla fase di scrittura, sviluppo, produzione, effetti speciali, post-produzione, diffusione, promozione e distribuzione.
Venerdì 15 maggio dalle 19, durante la serata conclusiva del progetto, è prevista la proiezione dei cinque corti realizzati dagli alunni frequentanti con il commento di Luca Bandirali, critico cinematografico e ricercatore presso l’Università del Salento. Il primo, “La pianta”, è realizzato dall’Istituto comprensivo statale di Calimera insieme ai formatori Lucio Toma, Andrea Agagiù e Francesco Russo. Esplorando l’empatia e la consapevolezza ecologica, il cortometraggio mette in luce il passaggio dall’indifferenza alla responsabilità collettiva, suggerendo che proteggere il piccolo significa, in realtà, cambiare l'intero ambiente che ci circonda. “Dolce Memoria”, prodotto dall’IISS Polo tecnico del mediterraneo di Santa Cesarea Terme insieme ai formatori Sabrina Rosati, Gabriele Russo e Michele Alberto Chironi, esplora la Grotta dei Cervi a Porto Badisco, passaggio sospeso nel tempo e simbolo di rinascita. È il richiamo a un’identità perduta, attraverso un viaggio sensoriale, che unisce la dimensione onirica all’arte pasticcera, trasformando la preparazione del dolce in rito simbolico, quasi salvifico. “La pagina bianca”, realizzato dall’Istituto comprensivo statale di Calimera con i formatori Lucio Toma, Andrea Agagiù e Francesco Russo, vuole raccontare il tema dell’incertezza nei ragazzi, valorizzando il diritto di non avere risposte predefinite in un’età delicata come quella delle scuole medie, dove il futuro è ancora tutto da disegnare. “La ruota di fortuna”, sviluppato dall’IISS Salvatore Trinchese di Martano, insieme ai formatori Gianluca Mattei, Andrea Agagiù e Gabriele Russo, attraverso un linguaggio visivo semplice e un’immagine femminile che recita senza voce, permette allo spettatore di concentrarsi sull’immagine. I pesci nuotano in un acquario pensando di vivere liberi e felici, senza accorgersi che il cibo, visto come manna salvifica, è in realtà una trappola mortale.  Infine, il corto “Ci siamo anche noi”, realizzato dall’IISS Cezzi de Castro Moro di Maglie con Andrea Agagiù e Gabriele Russo. La ricerca di nuove forme di espressione ha portato alcuni alunni a trattare i temi della legalità con il proprio linguaggio, scrivendo le barre di un pezzo rap e chiedendo al professore di realizzare una base musicale, coinvolgendo altri compagni per musica, voci, cori e riprese.

Il progetto è realizzato grazie alla partecipazione di musicisti come Erica Mou, Nando Popu e Antonio Castrignanò; registi come Sophie Chiarello, vincitrice del David di Donatello, Gianluca Mattei, Davide Barletti, Gianni De Blasi, Tiziana Caminada, Carlo Michele Schirinzi, Chiara Idrusa Scrimieri, Lucio Toma, Andrea Agagiù e Michele Alberto Chironi; attori come Ippolito Chiarello; esperti come Simone Salvemini, Salvatore Caracuta, Paola Durante, Marco Conoci, Eugenio Russo, Chiara Lecciso, Maria Russo, Sofia Giammaruco, Mychael Cherif, Francesco Russo, Gabriele Quaranta e Alberto Giammaruco, coordinati dal responsabile organizzativo Gabriele Russo e dal responsabile scientifico, il produttore cinematografico Gianluca Arcopinto.
I lavori realizzati quest'anno, e quelli degli anni precedenti, sono visionabili su:
visionidalconfine.it

 (Miriana Franchini)

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