Il festoso “rito” della taranta in piazza San Giovanni per il Primo Maggio
Dopo 22 anni, l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta torna sul palco del concertone di Roma. Cinque i brani in scaletta

Era il 2004 quando l’Ensemble La Notte della Taranta, insieme a Stewart Copeland e Uccio Aloisi, ha calcato per la prima volta il palco del Primo Maggio a Roma. Di quel momento, nella memoria collettiva restano scolpite diverse immagini. Dalla voce di Uccio che saluta la “bella compagnia” di piazza San Giovanni, al batterista dei Police, maestro concertatore dell’edizione 2003, che indossa la maglia giallorossa. E ancora, le esibizioni di Caparezza e dei Negramaro, testimoni di come il territorio pugliese, per tanto tempo considerato marginale, sia in grado di guadagnarsi il centro della scena, e di saperci stare.
Quest’anno l’Orchestra Popolare La Notte della Taranta torna a suonare al concertone del Primo Maggio, riportando sullo stesso palco alcune delle musiche che hanno accompagnato il cammino della Notte della Taranta e contribuito a collocare la musica popolare salentina al centro della scena internazionale. La scaletta comprende cinque brani del repertorio tradizionale salentino: “Pizzica di Copertino”, “Kalinifta”, “Pizzica di San Vito”, “Fimmene Fimmene” e “Pizzica di Aradeo”.
Sul palco: Giuseppe Astore (violino), Nico Berardi (fiati),
Roberto Gemma (fisarmonica), Mario Esposito (basso), Antonio Marra (batteria),
Attilio Turrisi (chitarra), affiancati dalle voci e dai tamburelli di Consuelo
Alfieri, Salvatore Galeanda, Ninfa Giannuzzi ed Enza Pagliara. Il corpo di ballo,
che mette in scena le coreografie di Fredy Franzutti, è formato da: Stefano
Campagna, Mihaela Coluccia, Silvia Desiderio e Christopher Vazquez. L’orchestra
chiude la lunga maratona musicale del concertone, promosso dai sindacati
confederali Cgil, Cisl e Uil, condotta da Arisa, Pierpaolo Spollon e BigMama e
trasmessa in diretta su Rai 3, Rai Radio 2 e Rainews.it a partire dalle 15 e in
onda su RaiPlay e Rai Italia.
“Il palcoscenico del Primo Maggio e quello del concertone di Melpignano sono
luoghi diversi ma profondamente vicini: spazi nei quali da molti anni la musica
incontra la partecipazione civile”, dice Massimo Bray, presidente della
Fondazione La Notte della Taranta. “Siamo felici che l’Orchestra torni su quel
palcoscenico, davanti a una grande comunità di giovani riuniti nel segno del
lavoro e dei diritti. La musica popolare salentina porta con sé una storia di
fatica e di riscatto. È un linguaggio capace di unire generazioni e di
ricordarci il valore della solidarietà e del rispetto reciproco”.
(Miriana Franchini)








