Il rito e gli eventi: a Novoli “cresce” la Fòcara e iniziano gli appuntamenti che conducono ai giorni clou della festa
Con l’intronizzazione di Sant’Antonio hanno preso il via, i festeggiamenti in onore del Santo Patrono. Il "fuoco" da venerdì 16 a domenica 18, con l’accensione del falò e un ricco programma musicale

Cronache di paese di inizio millennio ricordano di un volo, il Venezia-Brindisi, interamente (o quasi) occupato da passeggeri di Novoli. Era a metà gennaio di un anno in cui la festa di Sant’Antonio Abate si spalmava interamente nel weekend. Come capita in questo 2026.
Si annuncia festa grande
quindi. Non che non lo sia sempre, e non è certo raro che tantissimi novolesi
fuorisede, studenti e lavoratori, come molti emigranti di più generazioni, tornino
in paese per la festa, anche a costo di rinunciare alla capatina natalizia.
Anzi, per molti è quasi la normalità tornare per ritrovarsi, in onore del santo
patrono, “attorno” alla fòcara, per quanto blindata, transennata e sorvegliata,
come ormai capita da qualche anno.

Ma quest’anno si annuncia un “weekend di fuoco”, una festa speciale. Il falò è realizzato sempre lì, sul terrapieno attiguo a piazza Tito Schipa. Non ci dovrebbero essere, come accaduto lo scorso anno, problemi per il reperimento della legna e delle braccia, ed è un bel sospiro di sollievo per chi va nelle campagne e sta sulle scale per la durata dei lavori, un mese circa, coordinati dal Comitato festa. La forma è quella ormai “tradizionale”, a più piani, anche per questioni di sicurezza e di stabilità delle lunghe scale che reggono la catena di decine di persone che, partendo dai 20 metri di diametro, arriverà ad altrettanti di altezza, metri più metri meno.
La
spettacolare accensione, la sera del 16 gennaio, quest’anno è incentrata sul
fuoco e sui fuochi, con uno spettacolo pensato per essere un tutt’uno, tra
fòcara e palco, fuoco e musica. È il momento clou della festa che, oltre ai momenti
tradizionali dei festeggiamenti civili e religiosi, offre un lungo calendario
di appuntamenti musicali e culturali messi a punto dal Comune e dal direttore
artistico di questa edizione, Giacomo Fronzi. Con la parte musicale dei giorni
clou affidata a Molly Arts Live. Tra i tanti, talk e spazi tematici su vari argomenti, una
tavola rotonda e uno spettacolo su San Francesco, un omaggio pianistico a
Fabrizio De André, poi ancora mostre e altro.

A dare il via ai festeggiamenti, martedì 6, è stata la solenne e partecipata cerimonia dell’intronizzazione della statua del santo sull’altare maggiore, che dà il via al novenario di preghiera, e un fitto calendario di appuntamenti e celebrazioni affidato al padre predicatore Fra’ Tommaso Mianulli, dell’ordine dei frati cappuccini, con il parroco don Luigi Lezzi.
Venerdì 16, giorno di vigilia, la festa entra nel vivo. Già nella mattinata con la deposizione del vessillo artigianale sulla fòcara da parte dei costruttori e dai volontari. Nel pomeriggio, sul sagrato della chiesa di Sant’Antonio Abate, il parroco don Luigi Lezzi celebra il rito della benedizione degli animali, che dà il via alla pro-cessione. Al termine, dopo la celebrazione della messa, il corteo civile si dirige dal Comune in piazza Tito Schipa per l’accensione. Una “Cerimona del fuoco”, con ospite internazionale la cantante britannica di origine salentina Carly Alison Hopkinson (in arte, Carly Paoli). A seguire Antonio Castrignanò & Taranta Sounds, con ospiti Don Rico e Puccia e, a seguire, a tutto ska, arrivano The Originals, un incontro tra Africa Unite & The Bluebeaters.
Sabato 17, giorno del santo, in mattinata, la messa sul sagrato della chiesa, è celebrata dall’arcivescovo monsignor Angelo Raffaele Panzetta. Nel pomeriggio, l’attesa gara pirotecnica. Fuochi anche di sera, prima del ricco programma di concerti. Sul palco ci sono le varie anime musicali vicine alla Discographia Clandestina di Carmine Tundo, quindi Disco Macumba e il clou con i Negrita.
Domenica 18, giorno di “Festa te li paisani”, è insaporito dalla Sagra te lu puercu, rallegrata dal folk di Enzo Petrachi, che chiude i festeggiamenti dopo la messa, il fragoroso e pirotecnico saluto degli organizzatori alla comunità e li lancio di palloni aerostatici.
Info e programma nei dettagli: lafocara.it
(Foto di Daniele Raho)









