Il teatro per abbattere i confini tra il “dentro” e il “fuori” dal carcere
La nuova stagione di “Dentro, il Teatro” promossa da Ama in collaborazione con la Casa Circondariale di Lecce. Venerdì 17 in scena al Paisiello la Compagnia Papillon

Abbattere i confini tra il “dentro” e il “fuori”, attraverso
la forza trasformativa del teatro. È l’obiettivo della rassegna “Dentro, il
Teatro” promossa dall’Accademia mediterranea dell’attore in collaborazione
con la Casa Circondariale di Lecce “Borgo San Nicola”.
Gli appuntamenti sono in programma, fino a giugno, nella sala teatro del
carcere e al teatro Paisiello di Lecce dove, venerdì 17 aprile, alle 21, va in
scena “I prossimi. E l’ultimo non chiuda la porta”, spettacolo finale del
laboratorio biennale tenuto da Ama con i detenuti della compagnia Papillon
Teatro, realizzato con la regia di Lorenzo Paladini e Miriana Moschetti. Un
viaggio misterioso che coinvolge delle anime, i “prossimi”, verso la propria nascita.
La celebre traghettata vista attraverso un percorso tutto nuovo e alternativo
che offre una diversa prospettiva della “messa al mondo”.
Si prosegue venerdì 24, nella sala teatro della Casa
Circondariale di Lecce, alle 16.30, con “On The Road”, scritto e diretto da
Milo Scotton. Spettacolo di circo contemporaneo, della Compagnia Artemakìa, ispirato
al romanzo di Jack Kerouac. L’opera affronta temi come la scoperta della vera
identità delle cose e delle persone, dove cinque personaggi oppressi dalla
società desiderano fuggire. A maggio previsti due spettacoli, sempre nella sala
teatro del carcere: il primo, venerdì 15 alle 16.30, con “Tony Pagoda” di Paolo
Sorrentino. Iaia Forte veste i panni di Pagoda in uno spettacolo in cui il
naturalismo viene bandito e i limiti della realtà si espandono tra lustrini,
canzoni e ironia. Venerdì 29 maggio va in scena “Fame”, ispirato al romanzo di
Knut Hamsun. Armando Punzo, regista e drammaturgo, trae dal romanzo la storia
dell’umanità che desidera vivere, superando il principio di morte. Il
protagonista, giovane scrittore, incarna una figura d’artista che rifiuta i
compromessi della vita, scegliendo un percorso di autoesclusione dai dettami
del mondo. Si chiude venerdì 5 giugno, in musica, con “Barockcelli”, ensemble
di violoncelli del Conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce, nato in
occasione della masterclass tenuta dal violoncellista Claude Hauri, che vede
coinvolti studenti di ogni livello. Il concerto, ore 16.30 nella sala teatro,
porta la bellezza senza barriere della musica classica e contemporanea.
“Ogni spettacolo in carcere diventa un incontro speciale perché artisti,
pubblico esterno e pubblico dei detenuti si trasformano in un’unica comunità
capace di mettere in moto immaginari di cambiamento individuale e sociale”, racconta
Franco Ungaro, direttore dell’Accademia mediterranea dell’attore. “Il teatro è
l’arte per eccellenza dell’incontro, fisico e spirituale, fra persone in carne
e ossa: attori, attrici e spettatori...”.
Maria Teresa Susca, direttrice della Casa Circondariale di Lecce, aggiunge: “nonostante
i numerosi ostacoli che l’organizzazione carceraria deve superare per garantire
sicurezza ed efficienza, la collaborazione con Ama resta un punto fermo per
quelle azioni educative di cui i detenuti, al pari di tutti i cittadini, hanno
bisogno”. Un’occasione per unire tutti in quel sentimento di cittadinanza che
ci appartiene.
Info e modalità di partecipazione: accademiaama.it
(Miriana Franchini)








