La musica sommersa del Keaton Dust Fest

Tappa primaverile, venerdì 17 aprile a Calimera, per il festival diretto da Gioia Perrone

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Appuntamento costante delle stagioni salentine ma senza regole assolute di tempi e luoghi, come ben si addice a un festival indipendente e itinerante. Tappa primaverile per il Keaton Dust Fest, la rassegna di musica inedita e sommersa del territorio diretta da Gioia Perrone, organizzata insieme a una ricca cordata di amici e associazioni culturali, tra Lecce, Calimera e Leverano.

Venerdì 17 l’appuntamento è al Cinema Elio di Calimera, a partire dalle 18 e fino a mezzanotte (gli organizzatori promettono puntualità). Il progetto, nato nel 2024, ha la bella ambizione di connettere esperienze soniche e band storiche in un dialogo dal basso, facendo incontrare generazioni di musicisti e appassionati, aprendo spazi di espressione musicale con una particolare attenzione per l’arte visiva e le produzioni artigianali.  Il visual del festival è dedicato come sempre alla figura di Buster Keaton, icona del cinema muto, alla sua figura poetica e artistica, “spirito guida e divinità laica tutelare”.

 Dalle 18 gli spazi del cinema si aprono con una selezione di vinili nell’area bar a cura di Dombox; alle 19 la proiezione “Polvere e corrente”, documentario in versione short sulle scene musicali in Puglia tra gli anni ’80 e ’90, diretto da Andrea Mazzotta e Dario Brandi. Al termine, un dibattito e la presentazione del progetto cartaceo autoprodotto “Thatszine”, dedicato alle band e alla cultura musicale del territorio con lo spirito di riportare in vita lo spirito delle fanzine musicali anni ’90. Dalle 21 si anima il palco con Loovenchantrex, Chromanoise, Locked in 210, Noise Off, Beta 36 e i vinili di Dombox,cinque band pugliesi di generazioni differenti con progetti inediti. 

(Ingresso 5 euro)

 

 

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