La storia incontra il futuro: a Sternatia si fa luce sulla rigenerazione culturale
Per tre giorni, da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno, Lampa porta nel paese grico attività, laboratori, installazioni immersive, gaming, teatro, incontri, musica

La visione di nuove forme di turismo culturale si concretizza in un progetto di rigenerazione locale e attrattività turistica che, per tre giorni, punta a immaginare il futuro per Sternatia. Si chiama “Lampa. Sternatia, il borgo che vorrei”, ha la direzione la curatela artistica di Massimiliano Siccardi e Raffaella Zizzari, è stato ideato e prodotto da Gianni Sportelli e Michele Massaro, e porta da domenica 31 maggio e martedì 2 giugno nel borgo grico tecnologie immersive, teatro, creatività contemporanea. Un laboratorio aperto di innovazione culturale con workshop dedicati alla gamification e all’arte immersiva, incontri con esperti nazionali e internazionali, spettacoli teatrali, performance musicali, installazioni, gaming urbano, esperienze in realtà aumentata, percorsi enogastronomici diffusi con “Borgo dei sapori” dedicato ai sapori salentini.
Il nome del progetto si rifà alla storia economica e culturale del Salento: “lampa” richiama l’olio lampante, il combustibile che, tra Settecento e Ottocento, illuminava città e capitali europee e l’eredità storica di questo fiorente commercio sono oggi i frantoi ipogei e le masserie che punteggiano il territorio. La luce diventa quindi simbolo ed elemento centrale, strumento di conoscenza e rigenerazione culturale.
Si prova così a immaginare un modello turistico lontano dalla visita veloce e orientato verso esperienze lente e partecipative, il patrimonio storico e identitario si trasforma in un racconto contemporaneo che predilige autenticità, mobilità dolce, esperienze legate alla comunità locale, con un’attenzione particolare alla tutela della lingua grica. Accanto alle installazioni immersive, ci sono strumenti innovativi, piattaforme digitali, smart info point e il Farma Lab, uno spazio dedicato alla creatività e al coworking. Alla base c’è la prospettiva di costruire un modello capace di generare economia diffusa e duratura, contrastando lo spopolamento dei piccoli centri dell’entroterra salentino.
Tra gli ospiti, Fabio Viola, esperto di videogame design applicato alla cultura, Matteo Lupetti, giornalista di Artribune, e ancora travel creator e professionisti dell’innovazione culturale. Tra gli spettacoli, invece, “Petre” e “Furore”, di Cracalia, che affrontano temi come memoria, identità e tradizione popolare con linguaggi contemporanei.
Nei dettagli, il progetto si articola in tre sezioni principali, legate tra loro: la mostra immersiva diffusa permanente, un percorso tra videomapping, sound design, installazioni su luoghi cardine del paese, il convento dei domenicani, la sala delle torture, il chiostro del Comune, la Masseria Placerà, palazzo Granafei, il frantoio ipogeo (dal martedì alla domenica, 10-12, 17-20); l’app e l’urban app game, un gioco immersivo disponibile per iOS e Android che trasforma Sternatia e conduce i visitatori in un viaggio interattivo tra vicoli, monumento e leggende, con geolocalizzazione e mapping che fanno attivare personaggi, quiz e missioni; il Farma Lab, che mette in relazione residenti e abitanti “temporanei”, un hub di innovazione culturale con postazioni di coworking.

Il programma
Si inizia domenica 31 alle 17 con i saluti istituzionali, alle 17.30 si presenta la ristampa del libro di Paolo Stomeo “Racconti greci inediti di Sternatia”, del 1981, frutto della trascrizione fonetica della viva voce della comunità. Alle 18.30 Mario Cazzato presenta “Sternatia, storia e documenti”, poi “La Grecia Salentina. La cultura gastronomica letteraria e artigianale, a cura di Manni. Alle 21 lo stettacolo “Petre” do Fabrizio Saccomanno, con Fabio Zullino, nel chiostro del Comune. Lunedì 1 le attività con gli ospiti cominciano alle 9.30, alle 10.30 il workshop di gamification “Esplora, scopri, immergiti”, alle 15 la presentazione dell’applicazione Lampa, con una sfida tra influencer per le vie del borgo, che intanto è animato da attività teatrali e dal dj set di Dario Blasi e si chiude con una degustazione di prodotti tipici. Martedì 2 in mattinata il workshop sull’arte immersiva, nel pomeriggio una visita al borgo, alle 19 la restituzione del laboratorio teatrale di comunità a cura di Fabrizio Saccomanno, e alle 21 si chiude la rassegna in musica.





.jpg)

.jpg)


