Musica e parole, libere e pensanti, per il Primo Maggio di Taranto

Tra i tanti ospiti, sul palco della 13esima edizione, Brunori, Subsonica, Gemitaiz, Margerita Vicario, Giorgio Poi. Tra gli interventi quelli di Tomaso Montanari e Francesca Albanese.

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Nato dal basso per volontà del Comitato cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti,
e con un palco che da 13 anni accoglie voci e suoni senza alcun finanziamento pubblico.  Uno Maggio Taranto Libero e Pensante è un momento di espressione artistica e civile, proposta di una visione collettivamente condivisa. In concomitanza con la Festa dei Lavoratori, il festival unisce musica, impegno civile e partecipazione attiva sui temi del lavoro, della salute e dei diritti, che da decenni toccano in modo particolare la città di Taranto. Quest'anno il documento politico parte dall'appello “Restiamo umani”, lanciato al mondo intero da Vittorio Arrigoni, attivista, giornalista e scrittore ucciso nel 2011 nella striscia di Gaza. Durante questa edizione, grazie agli interventi di musicisti, attivisti, intellettuali, si vuole discutere di come poter rendere il mondo un luogo più sicuro e giusto, privo di confini che producono fuga e respingimento e in cui i diritti e le risorse non siano privilegi, ma garanzie universali. E questo, in un tempo buio in cui al disagio sociale si risponde con la forza, alla precarietà del lavoro e alla crisi sanitaria con nuovi tagli a cultura e ricerca. “In una fase storica segnata da violenza non ci si deve adattare, ma resistere”, scrivono gli organizzatori, “un mondo in cui la vita e la cura non dipendono dal reddito, dal genere, dall'origine o dalla religione non è un'utopia, ma una necessità politica”.


Con la direzione artistica di Michele Riondino, Diodato, Roy Paci e Valentina Petrini (che torna quest'anno) , il palco ritrova nomi quali Brunori Sas, Subsonica, Gemitaiz, Margerita Vicario e il trio Don Ciccio, Fido Guido e Mama Marjas. Per la prima volta sul palco tarantino ci sono Giorgio Poi, Marco Castello, Rossana De Pace, Si! Boom! Voilà!, Canta Fino a Dieci, Catu Diosis, Cigno, Rekkiabilly, Dj Madkid & Moddi Mc.

Accanto alla musica non mancano alcune delle voci più importanti della società civile, tra cui Francesca Albanese, giurista italiana, esperta di diritto internazionale, specializzata in diritti umani e Medio Oriente, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati; Tomaso Montanari, professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, della quale è l’attuale rettore. E ancora Omar Barghouti, co-vincitore del Premio Gandhi per la Pace 2017 e co-fondatore del movimento guidato dai palestinesi per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) per i diritti dei palestinesi; Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia dal 2003.  I temi del lavoro, diritti e sicurezza sono invece trattati sul palco dal Comitato dei cittadini e lavoratori Liberi e Pensanti, con testimonianze quali Maria Teresa Daprile, vedova dell'operaio Ilva Claudio Salamida, morto in fabbrica lo scorso 12 gennaio.

Come ogni anno, il concerto si tiene dal primo pomeriggio fino a tarda notte negli spazi del Parco Archeologico delle Mura Greche, ingresso gratuito.

Info: unomaggiotaranto.com

(Miriana Franchini)

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