Tra Salento e Tarantino alla scoperta delle radici del territorio
Per “Capitale del Folklore di Puglia 2025”, dal 18 al 25 gennaio, a Ostuni, Palagianello e Poggiardo, si celebra ed esplora il patrimonio popolare pugliese

Una celebrazione delle radici del territorio, all’insegna di cultura, memoria e convivialità. È la “Capitale del Folklore di Puglia 2025”. La manifestazione, organizzata dalla Federazione Italiana delle Tradizioni popolari, con il sostegno di Regione Puglia, Puglia Culture e il patrocinio di Provincia di Lecce, Unpli e Comune di Poggiardo, rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio regionale, coinvolgendo cittadini, artisti e appassionati. Il ricco programma, dal 18 al 25 gennaio, abbraccia tre località pugliesi, Ostuni, Palagianello e Poggiardo, comune scelto come Capitale del Folklore di Puglia per il 2025, che accoglie il gran finale.
Il primo appuntamento a Ostuni, domenica 18 gennaio, presso la Biblioteca Comunale, è dedicato all’ulivo e al suo valore simbolico, identitario, culturale ed economico. Un evento che permette di visitare le più note masserie del territorio, per acquisire un pezzo della loro storia e assaggiare l’olio di loro produzione, che gli ospiti hanno anche la possibilità di provare attraverso una degustazione guidata dagli esperti di Masseria Morrone e Oleificio Cooperativo di Ostuni. Dopo l’escursione, la musica del Gruppo Folk Città di Ostuni, che chiude la serata all’insegna dei sapori e della cucina povera contadina. Nel corso della serata, organizzata dal Gruppo Folk Città di Ostuni, interviene Cosimo Leone, docente dell’Istituto agrario di Ostuni, anche per affrontare anche il tema della Xylella.
Ad ospitare la seconda tappa, martedì 20 gennaio, alle 10, è Palagianello. Nel castello Stella Caracciolo, organizzata dal Gruppo Folkloristico Città di Palagianello, la conferenza “Radici: quando la fame diventò cucina. Cucina povera e tradizionale di Puglia, patrimonio di comunità”, dedicata alla tradizione culinaria pugliese, al suo carattere identitario e genuino, capace di produrre, a partire da poche risorse, pura creatività gastronomica. Dopo i saluti istituzionali delle autorità locali e dei vertici della Fitp, segue l’intervento di ospiti di rilievo nell’ambito culturale ed enogastronomico, accompagnato da degustazioni e dalla musica del Gruppo Folkloristico Città di Palagianello.
Ultima tappa è la capitale del Folklore di Puglia del 2025, Poggiardo, con un programma che prevede conferenze, workshop e incontri con esperti del settore e, per finire, il conferimento di premi a importanti figure nel contesto culturale, sociale ed economico della regione.
Si inizia sabato 24 gennaio, alle 10, nella sala conferenze del Palazzo della Cultura, con l’incontro “Radici e Riti: il Folklore e le Tradizioni Popolari patrimonio culturale fondamentale di una comunità”, con l’intervento del sindaco, Antonio Ciriolo, di Annamaria Fallucchi, senatrice della Repubblica; Gerardo Bonifati, presidente nazionale della Fitp; Massimo Panarese, presidente Puglia Fitp, Rocco Lauciello, presidente Unpli Puglia; Salvatore Colazzo, sociologo e professore ordinario UniPegaso e Giovanni Chiriatti, di Kurumuny edizioni.
Il programma pomeridiano, dalle 16.30 nel teatro Illiria, è all’insegna dei premi, realizzati dal liceo artistico “Nino della Notte” di Poggiardo. Il primo, Radici future, è destinato a persone e iniziative che uniscono memoria, cultura e tradizione preservando l’ambiente, con visione per il domani. Il secondo premio celebra, invece, coloro che custodiscono e valorizzano i saperi e i mestieri del territorio. Il Premio speciale Custode della Tradizione 2025 va ad Antonio Castrignanò, figura di rilievo nel panorama musicale popolare salentino. Ad accompagnare l’evento, la musica dei Tamburrelisti di Otranto, a cui segue la presentazione di Abiti Tradizionali provenienti da ogni parte del territorio e un’intervista a Castrignanò.
Domenica 25 gennaio, giorno conclusivo della manifestazione, si comincia alle 10, nella sala consiliare del Comune, con gli interventi di Gerardo Bonifati e della senatrice Annamaria Fallucchi. Nel pomeriggio, poi, a partire dalle 16, le vie della città si ravvivano con la musica e gli abiti tradizionali del corteo dei gruppi folkloristici di Alberobello, Mottola, Ostuni, Palagianello e Otranto, fino ad arrivare in piazza Giovanni Paolo II, dove, alle 17.30, prende il via un concerto finale. Per concludere con gusto il vasto itinerario tra i sapori e suoni del patrimonio popolare pugliese, in programma la degustazione di un piatto tipico, realizzato in collaborazione con il Polo tecnico del Mediterraneo “Aldo Moro” di Santa Cesarea Terme.
(Martina Guida)








