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Perchè Salento da salvare

Venerdì, 09 marzo 2012 - - Categoria: Salento da salvare

Solo ragnatele nel regno del tabacco. E l'illusione di una rinascita. L'Acait, quello che è stato per il Salento uno dei templi del tabacco, è la prima tappa della nuova rubrica di quiSalento "Salento da salvare". Già, perché il Salento non è solo immagini patinate da cartolina pronte per essere diffuse sul sofisticato mercato del turismo internazionale o in quello altrettanto fiorente del mercato immobiliare riservato a settentrionali e stranieri.

No, insieme a straordinarie risorse ambientali, storiche e monumentali, il Salento ha anche i suoi "buchi neri". Che non si devono nascondere con malcelato imbarazzo, come se chi vivesse qui non si fosse mai accorto della loro presenza. Si deve andare a vederli, invece, questi "buchi neri" e metterli in primo piano. Guardarli bene in faccia per capire con che cosa noi salentini abbiamo a che fare. Potremmo scoprire allora, come in questo caso, che alle porte di Tricase c'è un piccolo tesoro, un giacimento di archeologia industriale in grado di raccontare storie straordinarie. Se solo si volessero ascoltare.

Ecco allora lo spirito con cui quiSalento riapre questa finestra, sulla rivista e sul web, invitando ad alzare la voce. Perché, indignarsi in casa, magari da soli davanti ad uno schermo della tv, non basta. Bisogna far capire a chi amministra che lo fa per nome e per conto di chi vuole assicurare un futuro pulito ai figli di questa terra. Ecco perché, attraverso queste pagine e attraverso il portale di quiSalento, invitiamo i lettori ad esprimersi e a fare "massa critica", chiedendo al Comune di Tricase, alla Provincia di Lecce e alla Regione Puglia di trovare il modo per salvaguardare questo patrimonio.

LEGGI IL REPORTAGE: Solo ragnatele nel regno del tabacco

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