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In carrozza, si parte!

Venerdì, 01 giugno 2018 - - Categoria: Editoriale

Destinazione... estate. Non c'è immagine che, più del treno, evochi l'idea della partenza. Rotaie, vagoni, littorine, la loro storia ne ha abbracciate un'infinità di altre, collettive e generazionali, individuali e personali, locali e "globali", stagionali e non.

Il treno, in particolare nel Salento, è un luogo più che un mezzo, lo è sempre stato. E non è un caso che la prima tappa della rubrica Luoghi, dopo la "ripartenza" di quiSalento, abbia proprio a che fare con i binari.

Quella di due bagnanti, un po' vintage e poetici, diretti verso il mare, è solo un'allegra e colorata suggestione, una delle tante che si colgono passeggiando lungo i binari e negli spazi del Museo ferroviario di Lecce: vagonate di ricordi, immagini, sensazioni; storie andate, altre riscoperte, alcune solo evocate.

Un tuffo nel passato, più o meno recente, che parrebbe quasi glorioso se paragonato all'oggi, con l'ambiziosa idea di rinascita della rete ferroviaria salentina, la più estesa rete locale in Italia, ormai accantonata.

Per anni auspicata e puntualmente promessa alla vigilia di ogni estate, poi rimasta ingarbugliata in mille grovigli gestionali e politici. A fare da contraltare c'è un movimento culturale, vivo, che scorre lungo i binari ormai relegati, in molti tratti, a luogo della memoria.

Quasi a rinvigorire quei ricordi, diretti o solo tramandati, reali o romanzati, così forti da resistere anche alla realtà: quella di lunghe colonne di auto in fila ad attendere il passaggio di un vagone, solitario e semivuoto. Magari con un paio di simpatici pendolari a bordo, diretti verso il mare.

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