VUOTO A PERDERE

Venerdì, 30 agosto 2019 - - Categoria: Editoriale

Ancora qualche settimana e il mare inzierà, in solitario, a rigurgitare gli "effetti" dell'estate.

Nonostante il dilagare del "plastic free" e di tanti buoni esempi, si continua a sporcare tanto, troppo. E forse anche a pulire male. Magari un sacco per uno, sulla propria spiaggia del cuore, nell'invernata e dopo ogni mareggiata, potrebbe risolvere qualcosa, togliere un po' di rifiuti o, quantomeno, evitare che poi il mare se li riprenda. Potrebbe essere una sorta di buon proposito settembrino, del post-vacanze, di quel "ritorno alla normalità", auspicato da tanti dopo i bagordi agostani. Normalità si fa per dire, in un Paese piuttosto spaesato e intorpidito dove sembra non fare notizia un Sud che si svuota.

Se ne parlerà molto in questo settembre, nelle Giornate nazionali del Lavoro della Cgil, che ha scelto Lecce anche quest'anno, annunciando un autunno piuttosto preoccupante. Si parlerà di Sud e occupazione, argomenti al centro anche del Festival del Lavoro e, in maniera più specifica, pure al Festival dei Giornalisti del Mediterraneo, settore, quello dell'informazione e della comunicazione, che vive una fase critica come poche. Incontri, dibattiti, interventi autorevoli che non saranno di certo i classici "discorsi sotto l'ombrellone", ma che discorsi sono, e tali resteranno se non saranno accompagnati da fatti e scelte.

Nell'attesa, prima del suono delle campanelle, degli zaini scolastici al posto di quelli da spiaggia, del ritorno alla "normalità", non c'è che godersi la tanta luce, la calma settembrina e il "Mare Nostrum". Che non è certo poca cosa.