167 Revolution: arrivano le api in città

Mercoledì, 10 luglio 2019 - - Categoria: Ambiente

Salvaguardia dell'ambiente e rigenerazione sociale. È una doppia buona causa, quella del progetto "Apirevolution - Apiario in città", che coinvolge il quartiere della zona 167 di Lecce, scelto per accogliere le prime arnie urbane.

Una iniziativa già presente in molte capitali e città internazionali, da Parigi a Copenaghen, fino a Tokyo. In Italia, è stata Torino a fare da apripista, con il progetto UrBees, nato nel 2010, e proprio il suo responsabile, Antonio Barletta, era presente ieri mattina in conferenza stampa presso il complesso di San Giovanni Battista, insieme a Rita Miglietta e Silvia Miglietta, rispettivamente assessore all'urbanistica e ai servizi sociali, Don Gerardo Ippolito, parroco della chiesa di san Giovanni Battista nella zona 167, Antonia Di Francesco e Daniela De Donatis, la prima ideatrice del progetto LEF167 e la seconda apicoltrice partecipante a LEF167 e ideatrice del progetto Apirevolution.

LEF 167 Cantieri di Antimafia sociale è un progetto nato con l'intenzione di instaurare una coesione di quartiere, attraverso l'integrazione sociale di tutta la comunità, chiamata a partecipare alla cura dell'apiario in città. Tutti coloro che lo desiderano possono entrare in contatto con le api, attraverso un percorso prima teorico e poi pratico guidato, scoprendo il fascino dell'apicoltura a pochi passi da casa.

Solo il primo step questo di un progetto desinato a evolversi, con la possibilità di produrre il miele del Quartiere 167 già a partire dal prossimo anno, con il coinvolgimento delle scuole della zona in una didattica ludico formativa, con percorsi, visite guidate e laboratori pratici. Non solo, l'installazione delle arnie, realizzata grazie alla collaborazione dell'associazione Villeggiatura in Panchina, presieduta da Fabio Bonatesta, è un primo passo per rivalutare e riassestare le aree verdi della zona 167 di Lecce, su modello di quanto successo a Torino con UrBees.

Musei, residenze private, centri socio-culturali, sono tantissimi i soggetti, privati e pubblici, a essere stati coinvolti nell'installazione dell'apiario nel capoluogo piemontese, oggi divenuto anche un polo importante per tracciare la biodiversità vegetale e faunistica urbana, in una vera e propria attività di ricerca e biomonitoraggio anche per conto di terzi.

L'installazione degli apiari in città diventa sempre più necessaria di fronte alla moria delle api nelle aree agricole e di campagna, purtroppo ancora inondate di pesticidi e diserbanti chimici. Impiantare le arnie nei centri urbani consentirà ai preziosi insetti di perseguire, si spera indisturbati, il proprio lavoro di impollinazione.