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A Castiglione d'Otranto, nasce il primo mulino di comunità

Venerdì, 29 marzo 2019 - - Categoria: Ambiente

Arriva l'atteso taglio del nastro per il Mulino di Comunità, progettato e realizzato dall'associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino a Castiglione d'Otranto, inaugurato domenica 31. Il progetto nasce per dare continuità alla filiera produttiva di cereali antichi già avviata dall'associazione: "Non ha senso produrre cereali antichi se non si hanno gli strumenti per macinarli come si deve. I mulini a pietra, quasi completamente scomparsi sul territorio, sono l'unica alternativa per la produzione di farine di notevole pregio, poiché questo tipo di macinazione permette di conservare il germe, la parte più nobile del seme".

È per realizzare questo sogno che nel 2016 Casa delle Agriculture attiva una campagna di finanziamento per raccogliere i fondi necessari all'opera. Sono passati tre anni da allora, il tempo necessario a ristrutturare un vecchio locale e acquistare i macchinari. Per l'associazione, ritornare ad avere a che fare con l'agricoltura significa investire dal punto di vista economico e sociale per riprendere in mano le sorti di un territorio, soprattutto in un piccolo paese che segue la tendenza provinciale e nazionale allo spopolamento.

"Il mulino è un presidio del diritto al cibo sano soprattutto per le fasce più deboli, che per ragioni di costi, finora, sono state dirottate verso l'acquisto di cibi spazzatura. Azionando la leva della prossimità e dell'educazione, riattivando risorse dormienti come le terre incolte e i vincoli di solidarietà, noi cerchiamo di praticare la democrazia alimentare, perché è una questione di salute: alla qualità hanno diritto di accedere i figli dei ricchi quanto i figli dei poveri, dei disoccupati, dei cassaintegrati, dei salariati. Non ci possono essere compromessi su questo", spiegano gli attivisti della Casa delle Agriculture.

"Il mulino di comunità è stato concepito come patrimonio di tutti", dichiara Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, "anche per garantire un servizio di molitura a costi equi e sostenibili per famiglie, contadini, piccole e medie aziende. Ciò serve ad incentivare la coltivazione di cereali di qualità soprattutto tra i microproduttori, a dare una prospettiva ai tanti terreni improduttivi, a chiudere il ciclo attraverso un centro di trasformazione di alto livello. Per questo la Regione ha deciso di essere parte attiva di questo esperimento, capace di generare economia reale e innovazione sociale".

"Il mulino", spiega Mauro Lazzari, architetto dello studio Metamor e direttore dei lavori, "prima di essere un'architettura è un atto politico, una sfida. Per questo abbiamo cercato, per quel che abbiamo potuto, di essere 'esemplari' e nello stesso tempo attenti alle ragioni di tutti". Sono per tutti, infatti, gli spazi circostanti il mulino, come il giardino comune con il frutteto, lo spazio per lettura e la little free library, donata dalla Cianfrusoteca di Salice Salentino. Un dono di Cyop&Kaf è poi il graffito d'autore, firmato dai grandi writers napoletani.

Il Mulino di Comunità vuole essere, dunque, un'occasione di "restanza" e ripartenza dalle vere risorse locali, sempre nel segno dell'inclusione, coinvolgendo tutte le fasce sociali, dai disabili ai migranti ai più piccoli. La festa di inaugurazione si svolge alla presenza di Salvatore Ceccarelli, genetista di fama mondiale, padre del concetto di "popolazione evolutiva" di cereali.

Appuntamento dalle 10 in zona Trice per una mattinata di festa. Alle 9.30, dal centro "Zo è" di via fr.lli Cervi partirà la "Camminata in blu", organizzata assieme a L'Adelfia nell'ambito della settimana dell'autismo: giungerà in via Depressa, dove, alle 10.30, si terranno il taglio del nastro e l'accensione del mulino. Seguono gli interventi istituzionali su "Mulino di Comunità, un'utopia reale". Poi, il parco verde del Trice ospiterà il pranzo del contadino e i laboratori di aquiloni e agrodidattica per bambini. Si proseguirà fino al tramonto con la musica live di Luigi Botrugno; Luigi Panico e Rocco Giangreco; Ciccio Zabini; Enzo Marenaci, Antonella Dell'Anna e Aldo Nichil; Angelo Litti; Adriana Polo, Manuela Mastria e Stefania Polo; Accademia Folk; Tene Me Quia Fuggio; Trio Jeangot.

Info Tel.348/5649772

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