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Al Map di Brindisi l'arte è contemporanea e accessibile

Giovedì, 14 novembre 2013 - - Categoria: Cultura

Pittura, scultura, installazioni, performance, video art, body art. I linguaggi visivi della contemporaneità trovano spazio nel cuore antico di Brindisi, tra gli altari barocchi della chiesa di San Michele Arcangelo delle Scuole Pie, sede del Map, il Museo Mediterraneo dell'Arte Presente.

Il progetto espositivo, avviato l'8 ottobre 2011 in occasione della VII Giornata del Contemporaneo, è firmato da Cracc srl, l'academic spin-off dell'Università del Salento attiva nel solco delle attività di ricerca del laboratorio Tasc. Nel dicembre del 2012 il Map presenta al pubblico la collezione permanente "Simposio della scultura", "un meeting di opere a conformazione tridimensionale", come afferma il direttore scientifico Massimo Guastella, docente di Storia dell'arte contemporanea presso l'ateneo salentino. La raccolta di opere plastiche affronta la scultura con un taglio trasversale che abbraccia autori appartenenti a generazioni e aree geografiche diverse spaziando dal figurativo all'astrattismo geometrico, dall'informale al costruttivismo, dal neopop al ready-made di ispirazione dadaista, in una pluralità di linguaggi che si serve di svariati materiali dal bronzo al marmo e alla pietra leccese, fino al polistirolo e al cartone. Interessante la sezione storica che annovera opere dei maestri del primo Novecento come Edgardo Simone, Antonio Mazzotta, Carlo Lubelli e Francesco Bagnulo.

Al Map l'arte diventa anche "contemporaneamente accessibile". Presentato lo scorso 5 ottobre, il progetto "Touch me, feel me, map me" propone un percorso tattile per non vedenti e ipovedenti realizzato in collaborazione con gli esperti dell'Univoc e dell'Uici, dell'Istituto per ciechi "Antonacci" di Lecce e dei responsabili delle aree per il Diritto allo Studio e per la Didattica, per la Disabilità e l'Integrazione dell'Università del Salento. L'iniziativa mira ad ampliare la fruibilità socially correct dell'arte contemporanea. Elaborate in linguaggio braille, le didascalie a corredo delle opere del "Simposio della scultura" indicano puntualmente autore, titolo, materiale e anno di esecuzione delle opere esposte.

La scultura non è l'unica protagonista di scena al Map. Tante le iniziative che si sono susseguite allo scopo di divulgare e valorizzare le arti visive contemporanee. Con un flashback torniamo al primo evento, l'istallazione "Le radici della Speranza" di Salvatore Sava con le sue patate dolci salentine adagiate lungo la navata della chiesa su pietre di Cursi tinte con uno squillante giallo highlighter. Alla candida Natività di Salvatore Spedicato, in mostra nel Natale 2012, ha fatto seguito il "Dialogo con Leonardo" di Giuseppe Ciracì che ha indagato attraverso il disegno su carta i "moti dell'animo" reinterpretando la lezione del genio fiorentino. Il 30 settembre 2012, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Mibac, il Map ha fatto da sfondo alla residenza d'artista dell'"architetto nomade" Azzurra Cecchini con una performance culminata con l'installazione "Nest/nido". Il 10 ottobre 2012, per la Giornata del Contemporaneo, spazio alla body art con la performer Mona Lisa Tina entrata in scena vestita di coralli. Incentrata sull'interazione con gli spettatori, l'azione performativa "Anthozoa" ha reinterpretato il mito della gorgone Medusa cantata nelle Metamorfosi di Ovidio. Il 24 aprile 2013 approda al Map l'"Invasione digitale" di Valerio Calsolaro. Le proiezioni virtuali del videoMapping hanno sfaldato le architetture della chiesa trasformandole in nuove trame luminose. Il 24 maggio le video installazioni si arricchiscono con la pièce performativa della violinista Vanessa Castellano che ha proposto "Un viaggio nelle stanze del diverso" mentre il 21 giugno è la volta di Angelo Raffaele Antelmi con la performance "Ricamando socializzando" e la sua "petit exposition".

Tra le più recenti attività del museo è da annoverare il progetto site specific "Pale d'Altare", inaugurato il 12 luglio, che prevede l'esposizione di dipinti realizzati ad hoc per l'evento. Dopo l'angelo libraio e i paesaggi urbani di Fulvio Tornese, le tele scarlatte di Epicoco incastonate nelle cornici settecentesche sovrastano gli altari barocchi della chiesa di San Michele rivisitando in chiave contemporanea il tema delle pale d'altare e dell'arte sacra. Laboriosa fucina di arte e di idee, il Map completa il ventaglio delle sue proposte con i laboratori didattici pensati per muovere i primi passi in uno spazio museale imparando a leggere le opere ed ad avvicinarsi ai variegati linguaggi visivi dell'arte contemporanea. (Antonella Gallone)

(14 novembre 2013)

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