Al Vinitaly il grande racconto dei vini di Puglia

Giovedì, 04 aprile 2019 - - Categoria: Attualità

Il Negroamaro, il Primitivo, il Nero di Troia, le varie bollicine, la Terra dei Messapi, la Valle d'Itria e un focus sull'olio. Si chiama "Vin in Puglia", il particolare e variegato racconto delle eccellenze della produzione enologica pugliese, all'interno del padiglione regionale allestito per la nuova edizione del Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile.

Fondazione Italiana Sommelier di Puglia e i relatori di Bibenda diventano ambasciatori del "made in Puglia", animando lo spazio istituzionale con seminari, dibattiti, masterclass, degustazioni, momenti di incontro e confronto: in pratica, un dettagliato racconto del meglio dei vini regionali con due appuntamenti al giorno (uno mattutino e uno pomeridiano), presentati ad associazioni di categoria, giornalisti, buyer nazionali e internazionali, influencer e professionisti della ristorazione.

In particolare, l'apertura di domenica 7, è dedicata alle "Bolle di Puglia", un incontro incentrato sui metodi di spumantizzazione, con un ulteriore approfondimento sulla Capitanata. E poi Castel del Monte con il blasonato Nero di Troia.
Lunedì 8 si tiene invece la conferenza stampa di presentazione dei concorsi "Miglior comunicatore del vino di Puglia" e "Miglior carta dei vini di Puglia", in attesa delle degustazioni pomeridiane, con la Valle d'Itria che diventa protagonista.

L'arte del servizio viene sviscerata in un seminario-dibattito martedì 9 da Giuseppe Cupertino, presidente di Fondazione Italiana Sommelier di Puglia, che relazione su stoccaggio, servizio e rapporto con il cliente. Alla Terra dei Messapi e al Primitivo è dedicata invece la chiacchierata pomeridiana.

Chiusura, mercoledì 10, con una degustazione (in mattinata) riservata a cinque vitigni salentini, con altrettanti produttori correlati. I saluti finali e l'arrivederci al Vinitaly 2020, sono affidati a un percorso extra, sull'olio, con la degustazione di sei extravergini (e altrettanti vini e pani), ponendo, oltretutto, l'attenzione sui benefici derivanti dal consumo di oli di qualità.