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Al Vinitaly la Puglia punta sul rosato e sulle app

Martedì, 27 marzo 2012 - - Categoria: Attualità

La Puglia del vino punta sul rosato. Il Vinitaly 2012, in corso in questi giorni a Verona, vede come protagonista nel padiglione 10 dedicato alla Puglia, una folta delegazione di aziende vinicole. Ben 144 sono le aziende vinicole, di cui quasi ottanta solo del grande Salento, 1500 le etichette regionali, 29 le Doc, 6 le Igt, 4 le Docg e un totale di 22 vitigni autoctoni. La quattro giorni che vede protagoniste le cantine pugliesi è ricca di iniziative rivolte non solo agli addetti ai lavori ma anche al grande pubblico. Laboratori del gusto, workshop, dibattiti, convegni, conferenze dove approfondire i temi legati non solo al vino ma anche all'olio pugliese.

Per il secondo anno spicca la presenza di uno spazio dedicato all'enoturismo con informazioni e promozioni del territorio. Da non perdere i laboratori del gusto, sensoriali che si svolgono ogni giorno dalle 13 alle 15 nell'area dedicata all'enoteca vini di Puglia. Qui la regione parla di sé grazie all'esperienza delle masserie didattiche abbracciando il vasto territorio che va dalla Daunia al Salento.

Da cenerentola della enologia italiana a regina delle carte dei vini, tanto da meritare un Osservatorio ad hoc. Al Vinitaly, grazie alla Puglia, i Rosati sono stati al centro dell'originale idea lanciata dall'assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, Dario Stefàno, nel corso di "Il futuro è rosa... anzi rosato", dibattito moderato da Gioacchino Bonsignore, curatore della rubrica Gusto del Tg5, che ha visto tra i protagonisti il presidente della Regione Nichi Vendola, Antonio Calò, presidente dell'Accademia della Vite e del Vino, Davide Gaeta, dell'Università di Economia di Verona, e il noto sommelier Alessandro Scorsone.

"I dati al consumo a livello nazionale sono in crescita a fronte di una contrazione diffusa dei consumi", ha sottolineato l'assessore Dario Stefàno, "e tra gli addetti ai lavori c'è la netta percezione di enormi possibilità di sviluppo per i vini in rosa. Non a caso la nostra regione ha ideato e organizzato il Primo Concorso nazionale dei Vini Rosati".

In un quadro idilliaco di crescita e sviluppo in tema di rosati ha fatto da contraltare il monito del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. L'agricoltura rischia di morire", ha dichiarato Vendola, denunciando come il territorio rurale sia stato per lungo tempo oggetto di un'attività marginale che è preludio di disastro ecologico. Di qui la necessità di invertire rotta facendo dell'agricoltura un tessuto produttivo che attiri i giovani. "Occorrono pensieri innovativi come quelli che hanno fatto diventare protagonista il vino rosè", ha spiegato Vendola, "La parola innovazione in agricoltura è ambigua ma, a volte, può significare riscoperta positiva dell'antico, rimettendo in circolazione antiche sapienze. Proprio come stiamo cercando di fare in Puglia".

LA PRIMA APP SULLE STRADE DEL VINO

Il Vinitaly è stata l'occasione per presentare la prima App tutta pugliese, una delle poche a livello nazionale dedicata al circuito del vino. Una finestra sul mondo della vite, da scaricare gratuitamente sul proprio smartphone e tablet. Otto sezioni che presentano la Puglia grazie le sue cantine, i vitigni autoctoni, le strade del vino e gli eventi collegati. E, ancora foto, video, mappe dettagliate, geolocalizzazioni, schede di tutti i prodotti Doc, Igt, Docg.

L'app è sviluppata da Xenia in collaborazione con Itinerapuglia. Un nuovo modo interattivo per conoscere la regione rivolto ai moderni viaggiatori.

(Pierpaolo Sammartino)

(27 marzo 2012)
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