Baccanti e Medea: Euripide riletto da Poieofolà

Giovedì, 02 maggio 2019 - - Categoria: Cultura

Il teatro classico fa breccia in provincia, a Collepasso, dove va in scena la seconda edizione del Tempio delle fole, quest'anno dedicata a Euripide. Fino al 19 maggio Costruzioni Teatrali Poiefolà dà vita a "Baccanti" e "Medea", con la regia di Roberto Treglia e la direzione artistica di Alberto Greco.

Lodevole e spiazzante la prima con "Baccanti" in cui la compagnia gallipolina, il 25 aprile, ha portato in scena un allestimento noire e gotico, contemporaneo e dalle sfumature vittoriane. Nell'abbraccio del chiostro del Palazzo Baronale di Collepasso, ha preso vita la meticolosa e ormai ben oleata macchina teatrale della versatile compagnia che ha riservato alla tragedia il rigore del testo conferendole, al tempo stesso, originalità e nuova linfa creativa.

I "Compositori di favole" hanno saputo trasmettere la potenza senza tempo della tragedia greca, le vibranti donne di Euripide, vere protagoniste di un sogno oscuro ed elegiaco. "Baccanti" racconta le vicende del dio Dioniso (sul palco interpretato da Roberto Treglia) nato da Zeus e dalla mortale Semele che non viene tuttavia riconosciuto come divinità dal rancoroso cugino Penteo, sovrano di Tebe che ne rifiuta ostinatamente il culto. Dioniso lo farà trucidare dalle stesse Baccanti in preda all'eccitamento orgiastico, tra loro Agave, sorella di Semele e madre di Penteo che, una volta rinsavita cadrà nella disperazione assoluta per aver ucciso il figlio.

"È giusto credere agli dei della tradizione o distaccarsene e venerarne di nuovi? E' forse sbagliato non osservarne il culto o è più utile seguire un proprio credo? Da ogni azione scaturisce un'inevitabile conseguenza e il contraccolpo che spetta a chi rinnega il culto di una Potenza Primordiale non può che essere il castigo". Le cupe ma vigorose baccanti in scena, muovendosi all'unisono, sono un'onda di irrefrenabile vitalità ed energia mentre nell'interpretazione individuale, diventano puntute come frecce centrando e avvinghiando a sé l'attenzione dello spettatore.

Agave (interpretata dalla cantante salentina Cinzia Corrado) è in grado di rappresentare l'essenza stessa della follia e il repentino sgomento, così potente da far quasi arretrare il pubblico in un flutto di condivisa disperazione.

La rassegna continua fino al 19 maggio: giovedì e sabato con Baccanti; venerdì e domenica con Medea. Sipario ore 20.30. info e prenotazioni: 329/6373342.