Festival LegalItria: il premio a Papa Francesco per l'impegno contro le mafie

Martedì, 16 aprile 2019 - - Categoria: Attualità

Cinque paesi, sei giorni, un impegno costante e coerente contro le mafie in nome della legalità. Torna il Festival LegalItria, iniziativa giunta alla sua seconda edizione, che si tiene ad Alberobello, Cisternino, Fasano, Locorotondo e Martina Franca dal 30 aprile al 5 maggio.

Organizzato dalla cooperativa Radici Future, il programma è stato presentato oggi in conferenza stampa, dove è stata annunciata anche la consegna del Premio LegalItria 2019 a Papa Francesco per la sua lotta e le sue parole contro le mafie, riconoscimento che verrà consegnato al pontefice in occasione della sua udienza dedicata ai nomadi e agli zingari il prossimo 9 maggio.

Sono giorni ricchi di incontri, quelli del festival, il primo in Puglia dedicato al tema della legalità, che mette l'accento sul giornalismo d'inchiesta, ma anche musica, spettacolo, letteratura, tavole rotonde, proiezioni e incontri, con una forte participazione delle scuole e degli istituti secondari.

"Con LegalItria", ha sostenuto Tonio Salamina, presidente dell'Associazione LegalItria, "vogliamo fornire ai ragazzi delle scuole una grande opportunità di crescita e di confronto, gli studenti escono dai circuiti tradizionali della istituzione scolastica per rapportarsi con esperienze e vissuti che incoraggiano a scelte di campo nette e inequivoche. Con LegalItria viene chiesto ai giovani di schierarsi dalla parte della giustizia e delle regole, senza se e senza ma, e vogliamo dimostrare che stare con i giusti ed essere giusti non è solo eticamente necessario, ma conviene".

"Mai come in questo momento di attacco del crimine pugliese contro lo Stato è stato più necessario un festival come LegalItria", ha affermato Leonardo Palmisano presidente della Cooperativa Radici Future, "La Legalità deve diventare il collante morale del nostro territorio, attraverso il raggiungimento dei giovani a scuola e degli adulti nei tanti incontri previsti durante il festival".

Tra gli ospiti presenti, intervengono Luca Tescaroli, Stefano Dambruoso, Sandro De Riccardis, Giovanni Forte, Giuliano Foschini, Marisa Ingrosso, Annamaria Minunno, Domenico Mortellaro, Alberto Puliafito, Leonardo Palmisano, Pierpaolo Romani, Fabio Poli e Samanta Di Persio, per parlare di corruzione di mafia locale e nazionale, di scorie atomiche, Jihad, calcio corrotto, giornalismo, bullismo e "morti di Stato" come quella di Federico Aldrovandi.

Il festival inizia il 30 aprile alle 18 nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale, in piazza Roma a Martina Franca, con la tavola rotonda su "Lotta alla corruzione", con un bilancio di quella che è stata l'attività corruttiva nazionale a partire dall'Anac e dal processo di "Mafia Capitale" (che in secondo grado ha definito il sistema corruttivo capitolino un sistema mafioso) a oggi, insieme al magistrato Luca Tescaroli, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il presidente di Confindustria Puglia Domenico De Bartolomeo.

Si continua il 2 maggio, nella Biblioteca comunale in via Dante a Cisternino, con la tavola rotonda su "Turismo, motore di sviluppo e legalità" (ore 18), una attenta analisi sul settore turistico in Puglia e su come questo possa costituire un facile lasciapassare ai denari delle mafie. Intervengono Aldo Patruno per Pugliapromozione, Massimo Salomone del gruppo Turismo Confindustria Puglia, Tommaso Scatigna presidente GAL Valle d'Itria, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi, Luca Convertini sindaco di Cisternino e Leonardo Palmisano per CulTurMedia.

La terza tavola rotonda si tiene il 3 maggio alle 18 nella Sala di rappresentanza di Palazzo di Città, in Piazza Ciaia a Fasano. Si discute di "Ambiente e sicurezza", ovvero di ecomafie e agromafie, un argomento tristemente popolare qui in Puglia, nella necessità di trovare un punto d'incontro tra tutela ambientale e legalità per un'economia socialmente ed ecologicamente sostenibile, che non abbia dietro investimenti criminali. Partecipano Antonio Nunziante vicepresidente Regione Puglia, Francesco Tarantini presidente di Legambiente Puglia, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria, Fabio Belsanti amministratore delegato PM Studios e Nico Catalano di AIAB Puglia.

Sabato 4 maggio, alle 18, presso l'ex-Conceria di Alberobello, si parla di "Antimafia sociale" e delle sue reti, da quella dei Comuni a quella di Avviso Pubblico, fino a quella dei Pon della Regione Puglia, fino ad arrivare ai gruppi informali e alle realtà associative. Un necessario movimento di sostegno dell'attività delle procure antimafia e di prevenzione rispetto all'irradiazione mafiosa all'interno dell'economia e della società. Si confrontano sull'argomento Pierpaolo Romani coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Agostino de Paolis per la Regione Puglia, Michele Abbaticchio sindaco di Bitonto e vice sindaco Area Metropolitana di Bari, Carmelo Cantone provveditore istituti penitenziari di Puglia e Basilicata, Michele Maria Longo sindaco di Alberobello, Pino Gesmundo segr. generale CGIL Puglia.

Si chiude la mattina del 5 maggio, nell'Auditorium comunale di Locorotondo, con il seminario su "Sicurezza e libertà di stampa", realizzato in collaborazione con FNSI, Ordine dei giornalisti e Assostampa. Un punto della situazione sui tanti atticchi subiti dalla stampa a livello locale, nazionale e internazionale. Dialogano Raffaele Lorusso segretario generale FNSI, Piero Ricci presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia, Bepi Martellotta presidente di Assostampa Puglia, Gianni Svaldi presidente di Doc Press, i giornalisti Marilù Mastrogiovanni e Stefano Zurlo.

Nella stessa mattinata del 5 maggio, seguono le premiazioni di personalità distintesi del mondo del giornalismo, dell'imprenditoria o delle istituzioni, con riconoscimenti intitolati alle vittime delle mafie.