Giornata mondiale contro lo spreco alimentare: il decalogo salvacibo

Martedì, 05 febbraio 2019 - Autore/Fonte: Ilaria Panico - Categoria: Attualità

Solo in Puglia sono 310 mila le tonnellate di cibo che ogni anno finiscono nella pattumiera: perché scaduto, comprato in eccesso, andato a male o, addirittura, perché non di gradimento una volta trasformato.

La lotta allo spreco del cibo, per cui oggi si celebra la giornata di prevenzione dello spreco alimentare, introdotta per la prima volta in Italia il 5 febbraio del 2014, è una sfida che riguarda tutti da vicino per motivi etici, economici, ambientali ma, soprattutto, perché basterebbero davvero piccole e semplici attenzioni quotidiane per imparare a gestire correttamente tutte le risorse alimentari a disposizione.

Per questo motivo Campagna Amica ha stilato un vero e proprio decalogo antispreco con dieci regole, semplici quanto preziose, da osservare per evitare che il cibo vada a finire nell'immondizia: 1) Fare la lista della spesa; 2) Procedere con acquisti ridotti e ripetuti nel tempo; 3) Preferire le produzioni locali e comprare nei mercati a km 0; 4) Controllare sempre l'etichetta; 5) Prendere la frutta con il giusto grado di maturazione; 6) Chiedere la family bag al ristorante per consumare a casa gli avanzi; 7) Acquistare seguendo la stagionalità dei prodotti; 8) Non tenere insieme i cibi che si consumano in tempi diversi; 9) Separare le diverse varietà di frutta e verdura; 10) Cucinare con gli avanzi gustose ricette antispreco.

Altra buona abitudine, importante quanto semplice, è controllare la data di scadenza facendo distinzione tra "da consumarsi entro" e "da consumarsi preferibilmente entro il...": nel primo caso, infatti, il prodotto va mangiato obbligatoriamente entro la data indicata, mentre il secondo riguarda il termine entro cui il prodotto mantiene le proprietà organolettiche e gustative.

Nonostante quasi tre italiani su quattro (il 71%) nell'ultimo anno abbiamo diminuito o annullato gli sprechi, secondo i dati forniti da un'indagine di Coldiretti e Ixè, il problema resta rilevante, specialmente in ambito domestico. Eloquenti i dati: il 54% degli sprechi avviene proprio nelle case, valore ben superiore a quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell'agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%).

Numeri significativi, magari poca cosa se rapportata ai massimi sistemi e agli allarmanti recenti dati pubblicati dalla FAO, che confermano come il numero delle persone che soffrono la fame nel mondo è in crescita: un abitante del pianeta su nove. Ma il rapporto spiega pure che sebbene questo aumento sia dovuto in gran parte alla proliferazione di conflitti violenti e agli shock legati al clima, hanno i loro effetti anche i grandi mutamenti nelle abitudini alimentari.

Per questo motivo Campagna Amica ha stilato e diffonde le regole che, al di là dei buoni propositi della giornata di prevenzione, dovrebbero essere osservato quotidianamente. Con un'attenzione particolare rivolta a ortaggi e verdure, suggerendo di guardare alla stagionalità dei prodotti, di prediligere quelli a km 0 e, soprattutto, di non buttare gli avanzi ma riutilizzarli in cucina in maniera creativa. E le massaie salentine, di questo, sono maestre da sempre.

Lo dicono gustose e genuine ricette tradizionali, come i celebri "cecamariti", ma anche altre pensate per riutilizzare, per esempio, i tarallini che hanno perso la loro fragranza, diventando, magari, croccante crosta per un salmone al forno; passando alle melanzane raggrinzite e tristi che possono trasformarsi in prelibate polpette, fino ai "muersi" ottenuti col pane raffermo o alla semplice cottura al forno di verdure non più verdi e vivaci. (Ilaria Panico)