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I grandi maestri e la resistenza fiorita di Koreja

Lunedì, 14 ottobre 2019 - - Categoria: Salento News | Cultura

Storie di resistenze, di opposizione a un mondo contemporaneo che obbliga a ricoprire ruoli, appiccicarci etichette conosciute e innocue, a seguire i binari e scegliere destini già segnati. Sono storie che invitano a riscopre la bellezza dell'altro, delle voci minori, di chi vive una diversità ancora mal tollerata quelle che si dipanano lungo le "Strade Maestre" di Koreja, nuova, ricchissima stagione, la 24esima, quest'anno ispirata da un verso di Edoardo Sanguineti dedicato a Pertini: "chi ha resistito, gli è fiorito il cuore".

Titolo che evoca anche un modo per tenere sempre gli occhi aperti sul mondo, per indagarlo e cercare di capirlo usando gli strumenti del teatro. Perché "agire, raccontare, resistere, testimoniare è il ruolo del teatro", dichiara il direttore Salvatore Tramacere, "o almeno di un teatro come il nostro che non si limita a creare spettacoli, ma che lavora a stretto contatto con le persone; che apre le sue porte non solo agli artisti o agli spettatori ma anche ai cittadini e soprattutto ai non-cittadini, a coloro che tutti i giorni lottano per i loro diritti, agli abitanti delle periferie e ai migranti".

Il sipario di Koreja, per questa nuova stagione, si alza invece sui suoi grandi maestri, dall'Odin Teatret di Eugenio Barba a Elena Bucci (regista della nuova produzione di Koreja) e Mimmo Borrelli, poi Danio Manfredini, Roberto Castello, Laura Curino, Saverio La Ruina e tanti altri, per un cartellone ricchissimo che si apre con l'anteprima (mercoledì 16 ottobre) affidata a BeyondtheSUD, progetto che promuove nuovi modelli di gestione e produzione delle imprese culturali italiane in ambito internazionale, soprattutto in Sud America.

La prima ufficiale, dal 25 al 27 ottobre, è con la nuova produzione di Koreja, "Heroides, lettere di eroine del mito dall'antichità al presente", affidata alla regia del Premio Ubu Elena Bucci. Tratto da Heroides di Ovidio, una raccolta di 21 epistole composte tra il 25 ed il 16 a.C. circa, lo spettacolo è un viaggio nel mito classico sfizioso, intrigante e sempre attuale, in cui l'amore diventa protagonista di un'opera tutta al femminile. In scena: Giorgia Cocozza, Alessandra De Luca, Angela De Gaetano, Emanuela Pisicchio, Maria Rosaria Ponzetta, Anđelka Vulić.

Con le consuete tranche legate alla danza (Open Dance), ai libri e alle scuole (Book Parade) e, soprattutto, con la storica stagione per ragazzi di Teatro in Tasca, immancabile appuntamento domenicale per famiglie nel foyer e in scena, una delle novità di quest'anno, forse più una sorta di nuova scommessa culturale, è legata alla musica, sempre presente lungo le Strade Maestre, che quest'anno, però, incontrano la classica di "Croma", rassegna (di cinque appuntamenti) curata da Ludovica Rana, giovanissima eccellenza classica salentina.

Grande novità, ma sotto un altro punto di vista, è infine l'annunciata convenzione tra Cantieri Teatrali Koreja e il Comune di Lecce, come precisato in conferenza stampa da Salvatore Tramacere e dall'assessore alla Cultura del Comune di Lecce Fabiana Cicirillo, che mettono così fine a una ventennale "chiusura".

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