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Il 1° maggio a Kurumuny in nome dell'infanzia negata

Giovedì, 26 aprile 2012 - - Categoria: Cultura

Una festa cantata, raccontata, ricordata con immagini e parole, ma soprattutto vissuta. Nel "1° Maggio a Kurumuny", la festa si vive, per l'undicesimo anno, nei suoi più semplici aspetti: cibo, musica, natura, incontri e giochi. Volano palloni e note, si sfornano pietanze, si formano tavolate lunghe e conviviali, si balla e si canta, si gironzola e ci si appisola.

Tutto lì, in un fazzoletto di terra intriso di storia e umanità, nel cuore della Grecìa Salentina, a Martano, dove tra impegno sociale e leggerezza, l'associazione Ernesto De Martino fa riscoprire, e fa vivere, l'amore per la tradizione popolare e contadina, attorno ad una musicale aia, al fresco di chiome e rami, su prati e muretti.

"Negare l'infanzia pregiudica il futuro del mondo": è dedicata allo sfruttamento del lavoro minorile l'undicesima edizione della festa, ricca come sempre di ospiti e momenti musicali. Iniziando dal poeta e cantore popolare Cici Cafaro. Quindi, Vincenzo Santoro e Anna Cinzia Villani con "Memorie della terra", i Kamafei con i brani del nuovo cd "Rispetto", Andrea Presa e Sanjay Kansa Banik (suonatore indiano di Tabla) con intervento coreografico di Maristella Martella, il reggae di Papa Ricky, anche lui fresco di nuovo cd, la musica d'autore di ALS project e il rock dei Muffx.

Novità è l'iniziativa realizzata da Kurumuny edizioni: "Il peso della cultura: libri a chilo", che dà la possibilità di acquistare dai banchetti una sporta di libri a chilo.

Info: 0832/801528.


(27 aprile 2012)
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