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Il corto di Vincenzo D'Amuri premiato da Pupi Avati

Sabato, 22 dicembre 2018 - - Categoria: Salento News | Attualità | Cultura

Si intitola "Piccole grandi cose" il cortometraggio realizzato da Vincenzo D'Amuri che si è aggiudicato il secondo posto al concorso "Corti di lunga vita" per il Premio 50&Più indetto dal grande Sistema associativo e di servizi presente in tutta Italia.

La premiazione, svoltasi al MAXXI di Roma il 12 dicembre, ha visto salire sul palco il professore leccese insieme alla proiezione del suo lavoro esaminata da una giuria di esperti nella quale spiccavano i nomi di Lidia Ravera e Pupi Avati.

Con il suo elegante aplomb da insegnante di inglese, il professor D'Amuri ha spiegato alla platea del MAXXI: "In questo corto ho voluto richiamare l'attenzione su ciò che è veramente importante nella vita, e su ciò che dà autentica gioia la natura con il suo ciclo vitale e la frase di John Keats: 'Una cosa bella è una gioia per sempre', suggerisce come l'eternità della gioia è contenuta soprattutto nelle piccole e grandi cose". Nei 7 minuti di girato, è proprio dai versi di Keats che si dipanano le riflessioni di una nonna sulla fugacità della vita ma anche la capacità di cogliere la bellezza in ogni piccola cosa. All'ombra degli alberi in un parco, la nonna, attraverso, l'immagine delle foglie degli alberi che cadono, insegna ai suoi tre nipotini l'avvicendarsi delle stagioni e il rinnovarsi della vita. Il viaggio nella gioia può cominciare dal riconoscerla anche nelle foglie che cadono e annunciano una rinascita.

"Posso asserire che la qualità dei cortometraggi presentati, è addirittura migliorata", ha dichiarato il maestro Avati, presidente della giuria, "I racconti si sono fatti più convincenti, più profondi, più poetici e consapevoli di questa età così complessa e affascinante della nostra vicenda umana".

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