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Il Fai adotta Cerrate: nuova vita per l'abbazia

Martedì, 28 febbraio 2012 - - Categoria: Attualità

Il Fai adotta un nuovo monumento, il primo in Puglia ad essere affidato alla protezione dell'ente, garanzia di tutela e qualità. Si tratta dell'abbazia di Cerrate, complesso duecentesco situato sulla Trepuzzi-Casalabate, proprietà della Provincia dal 2006, comprendente una chiesa, un fabbricato e la sede del Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari. Un luogo che ha bisogno di un profondo restauro e di una poderosa manutenzione per non rischiare di sgretolarsi, perdendo per sempre quell'aura magica che gli donarono i monaci basiliani.

I tecnici del Fai sono entrati questa mattina, per un primo sopralluogo all'interno dell'Abbazia, insieme al direttore generale dell'ente Marco Magnifico, accompagnati da Antonio Cassiano, direttore del Museo provinciale "Sigismondo Castromediano" e dall'assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, Simona Manca.

La visita al monumento, che sorge sulla Trepuzzi-Casalabate, è preliminare all'avvio dei lavori di restauro, in virtù dell'accordo siglato tra Fai e Provincia di Lecce, che prevede l'affidamento in concessione per trent'anni per un piano di restauro e riqualificazione della struttura, con un costo complessivo di 4 milioni di euro.

Oltre a fare dell'Abbazia un sito di prestigio, luogo di transito del turismo internazionale, il cui simbolo sarà inserito sulla bandiera della sede inglese del Fai, si prevede che i lavori di riqualificazione del complesso di Cerrate contribuiscano anche alla creazione di nuovi posti di lavoro.

I tecnici del Fai hanno trascorso nell'abbazia tutta la giornata, per un'ispezione del complesso e per programmare i lavori che inizieranno quanto prima. "Ci sono già, infatti, le prime aziende italiane e straniere, interessate ad investire su Cerrate", garantisce l'assessore Manca.

Per questo motivo l'abbazia di Cerrate sarà costretta a chiudere i battenti per due anni, il tempo necessario per portare a termine i primi lavori. L'intervento iniziale si svolgerà su tre aree: l'area museale, l'area legata agli eventi e quella legata agli affitti d'uso. Nella prima fase, si prevede l'apertura di una biglietteria, un bookshop e un'area ristoro.

Da parte della Provincia, oltre alla piena collaborazione ai lavori, è previsto l'avvio di un intervento per due rotatorie sulla strada provinciale Squinzano-Torre Rinalda, compreso nel piano triennale delle opere pubbliche, per un costo complessivo di 600mila euro, al fine di riqualificare l'area circostante e il sistema viario della zona.

Si spera che "l'adozione" da parte del Fai, dopo il fallimento dei precedenti progetti di restauro, restituisca al complesso il suo antico splendore e, soprattutto, non ne faccia solo un contenitore di eventi ma contribuisca alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della struttura e al rilancio del Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari, prezioso scrigno di cultura locale.

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