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Il jazz di Dodicilune ai vertici nazionali secondo Jazzit

Lunedì, 26 marzo 2012 - - Categoria: Cultura

Ai vertici nazionali il jazz targato Dodicilune. Si conferma tra le prime tre etichette in Italia la casa discografica salentina, a riconoscerne la qualità delle produzioni, sono i lettori della celebre rivista Jazzit che per il secondo anno ha indetto il concorso Jazzit Award 2011, coinvolgendo oltre 10mila appassionati e operatori del settore, in Italia e all'estero.

In quindici anni di attività, Dodicilune, con le sue tante produzioni discografiche, ha affrontato un viaggio a 360 gradi sulla strada delle musiche (im)possibili, caratterizzato da una visione a tutto tondo tra jazz, classica, contemporanea e le musiche del mondo. Ed è nel vastissimo panorama del jazz che si va sempre più affermando.

Nella categoria "I migliori 100 dischi italiani e stranieri del 2011", ci sono due dischi editi da Dodicilune: "Where the west begins: voicing Ornette Coleman", della cantante pugliese Lisa Manosperti, affiancata nelle registrazioni da Roberto Ottaviano (sax), Domenico Caliri (chitarra elettrica) Giovanni Maier (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria). Quindi, "Seta" del Lorelei Quartet, un lavoro che il quartetto piemontese tesse con trame delicate e sinuose, che incidentalmente attraversano il jazz sulla strada della riscoperta delle radici musicali.

Ulteriore riconoscimento alla Dodicilune arriva nella categoria "Migliore produttore italiano del 2011", con il quinto posto di Gabriele Rampino, polistrumentista, autore di numerose colonne sonore nonché fondatore, con Maurizio Bizzochetti, dell'etichetta.

(26 marzo 2012)

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