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In piazza crisi, amori, follie: a Specchia il cinema del reale

Giovedì, 12 luglio 2012 - - Categoria: Cultura


Lo scorso anno, anticipò tutti e tutto: quando ancora si barcollava nel buio alle parole Tahrir Square e primavere arabe, al Cinema del reale già si discuteva di rivoluzioni che passavano per le piazze, i fumetti, le espressioni corporee e la mente. Da sempre realtà porosa alle sollecitazioni del presente, la Festa del cinema documentario torna in quel di Specchia da mercoledì 25 a sabato 28 al grido di "crisi, amori, follie", tanto per restare in tema di attualità. Queste le tre parole chiave che offrono spunti e materia viva di dibattito nella rassegna, ideata dal laboratorio Big Sur per la direzione artistica di Paolo Pisanelli, che da nove anni a questa parte ha trovato casa in uno dei borghi più belli d'Italia.

"Casa" nel vero senso della parola: difatti, dire Cinema del reale significa tirare in ballo anche Specchia, ed in particolare la sua comunità, che partecipa attivamente alle proiezioni all'aperto, alle performance dal vivo e ai seminari tenuti da registi e produttori di fama internazionale. Ed è proprio questo il bello di questa rassegna che non ha eguali in Italia. Non la solita manifestazione "calata dall'alto", con nomi altisonanti a far da specchietto per le allodole, ma una "festa" vissuta come tale da tutto il paese, brulicante di iniziative e movimentato da un andirivieni continuo di filmaker, studenti e appassionati di cinema che vivono a stretto contatto con gli abitanti di questo splendido borgo nel Basso Salento.

Tutto ruota intorno a Castello Risolo, quartier generale del cinema "senza botteghino", ad alto tasso di partecipazione popolare: c'è chi ci mette la faccia in "Diariovisioni", diario di bordo giornaliero trasmesso in contemporanea su Facebook e sulla piazza antistante; mentre nel cortile interno del palazzo nobiliare, una distesa di sedute è pronta ad accogliere le proiezioni al calar della sera.

Gli spettacoli cinematografici sono sempre anticipati da un seminario nella mattina, bussola utilissima per poter assistere con cognizione di causa alle pellicole e conoscere in modo del tutto informale grandi nomi del documentario contemporaneo. Come Alexander J. Seiler, ospite d'onore della rassegna, le cui pellicole sono legate a doppio filo con il Salento, una terra che raccontato denunciando l'emarginazione e il disagio dei "cingali" (zingari) negli Anni Sessanta e di seconde generazioni nelle sue opere più recenti.

Innovatore del cinema svizzero, intellettuale e giornalista di lungo corso, il regista elvetico incontra il pubblico proprio a partire dalle 10.30 nella sala incontri di palazzo Risolo, confrontandosi con Sophie e Anna-Lisa Chiarello e con tre giovani leve del documentario nostrano: Mariangela Barbanente, che ha firmato "Ferrhotel"; Christian Sabatelli e Pippo Cariglia, autori invece di "L'altra città", girato a Lecce in un campo di calcio dell'ex Opis, oggi laboratorio di convivenza antirazzista grazie a "Calcio senza confini". All'incontro saranno presento il regista e direttore artistico Pisanelli e Daniele Vicari, regista di "Diaz", film potente e anomalo (per certi versi) se visto nell'ottica di una classica pellicola da sala, che a dieci anni dai fatti di Genova ha avuto il merito di riaccendere un fuoco di attenzione sul G8 ligure e "sul più brutale annullamento dei diritti umani", per parafrasare Amnesty International.

Bisogna invece dirigersi ai piani alti di Castello, per guadagnare mostre d'arte contemporanea, videoinstallazioni, fotografia, e assistere magari ad un allestimento in presa diretta. A rimboccarsi le maniche, sono i partecipanti al workshop di fotografia "Lou fai", che dopo il primo incontro teorico mercoledì 25 sono andati a zonzo per il borgo con l'obiettivo di dar vita a un reportage "dal di dentro" della città di Specchia, seguendo indicazioni e consigli degli stessi abitanti.

E' in linea con questo approccio, il seminario di giovedì 26 (ore 10) dal titolo "Raccontare il territorio". Dagli "spaesamenti" di chi è straniero in patria in altrui, Cinema del reale ribalta le prospettive, facendosi promotore di un "viaggio in Italia" fuori dal comune che passa dalle parole della "mamma" di tutti i documentaristi, Cecilia Mangini, e comprende anche i punti di vista dei registi Pisanelli, Benoit Felici e Valentina Pedicini, Alessia Rollo e degli scrittori Franco Arminio e Maira Marzioni, autori tra l'altro di "Attra-verso", incursioni di paesologia postate (nel senso letterale del termine) in presa diretta sui muri del borgo, che per la prima volta quest'anno ha deciso di accogliere mostre di arte contemporanea anche nei suoi frantoi ipogei, Scupola e Cicca, e in una splendida struttura, il convento dei Francescani Neri.

Sabato 28 la Festa prende slancio già dalle 10 con il seminario dedicato a "Filmare eventi collettivi", un seminario con il critico cinematografico Antonio Medici e i registi Vicari, Stefano Savona e Pisanelli. Conviene trattenersi sino a serata per le proiezioni video, ma anche per i concerti dal vivo: quello del gruppo Encardia, direttamente dalla Grecia, e Iokoi, giovane musicista svizzera che incanta come un carillon con sola voce e kalimba in una performance itinerante per il borgo di Specchia.

Tra la consegna del premio, djset, anteprime da non perdere, la festa vera e propria ha inizio mezzora dopo mezzanotte. Per i cinenottabumbuli, lo spettacolo dell'alba sul terrazzo di palazzo Risolo ripagherà l'attesa. Tutti gli incontri, le proiezioni, gli eventi e concerti sono gratuiti e aperti a tutti: offre Cinema del reale.

Info: 0832/346903, 347/1040009.

(12 luglio 2012)

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