Ius Maris: premio miglior regia al Next Generation Short Film di Bari

Venerdì, 21 dicembre 2018 - - Categoria: Cultura

Una storia di sport, integrazione e voglia di libertà. Si chiama "Ius Maris", il cortometraggio del regista salentino Vincenzo D'Arpe, premiato al Next Generation Short Film Festival di Bari lo scorso 14 dicembre.

"Un Salento che sembra la California, una convincente gestione degli attori e un controllo maturo della narrazione visiva, restituiscono una storia di amicizia e integrazione che fa della metafora sportiva il suo punto di forza", questa la motivazione che ha spinto la giuria, presieduta dal regista Pippo Mezzapesa, a conferire a D'Arpe il premio come Miglior Regia.

"Ius Maris" è la storia di Yassine, nato e cresciuto a Lecce da genitori marocchini, un ragazzo dei nostri tempi, che vive tra due culture, tra due geografie, spaziali ed emozionali. E allora, è il mare che aiuta Yassine a trovare una sua dimensione, un posto tutto per sé, innamorandosi del surf e facendone anche il suo lavoro. Lo sport, la natura, l'amore per la libertà, diventano veicolo di integrazione e Yassine diventa animatore di un surf camp, frequentato da gente di tutte le razze e le religioni.

Un lavoro apprezzato, dal pubblico e dalla critica, per i temi e il format, definito pionieristico, per il contesto, ancora di nicchia, in cui si svolge, ovvero il mondo del surf in Italia. Scritto da Simona Toma, prodotto da Fluid Produzioni di Davide Barletti, con la colonna sonora di Tobia Lamare, realizzato con la collaborazione di Next Generation Italy, Gruppo Umana Solidarietà e Surfinsalento, vincitore della terza edizione del bando MigrArti Cinema 2018 del Mibac e il contributo dell'Apulia Film Fund 2017.