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"La campanella nella testa": liceali in scena a Francavilla

Mercoledì, 23 maggio 2018 - - Categoria: Cultura

"L'Ardore", ovvero "La campanella nella testa", cronache quotidiane di un liceale in una cittadina qualunque del brindisino. Lo spettacolo teatrale a cura del Teatro Menzatì, oggi al Cinema Teatro Italia Francavilla Fontana, s'ispira liberamente ai testi di Marco Montanaro, dal blog L'Ardore, Vita/Infinita nella città dei giovani, "in precario equilibrio tra lo svuotamento tipico di ogni periferia e un'inaspettata e costante presenza di ragazzini – gli unici che continuano ad abitare e vivere il posto prima di andar via anche loro".

Tutto è iniziato da un blog, quindi, dove si riporta il progressivo svuotarsi delle piazze cittadine, l'encefalogramma di una città che s'impenna solo per la festa patronale o in rare occasioni di gioia comandata, i giovani evaporati, quelli stanziali e, peggio ancora, gli evaporati mentali, "ragazzi che il corpo trattiene in città ma la mente porta sempre altrove", quelli che non sono mai andati all'estero, che non partono mai per l'Erasmus e che non tornano mai davvero.

Si rivolge quindi ai ragazzi del liceo, alle vite in sospeso tra l'adolescenza e il mondo ancora incomprensibile e affatto invitante degli adulti, questa sperimentazione teatrale contemporanea che indaga il rapporto tra individuo e scuola, tirando fuori voglia di libertà, esigenza di ordine esistenziale e soprattutto il desiderio di essere considerati persone, intere, ciascuna con i propri bisogni, il proprio carattere, adulti e non solo studenti da chiamare per cognome e annotare sul registro di classe.

In scena 15 allievi del liceo classico e scientifico di Francavilla, diretti da Valentino Ligorio e Marco Montanaro, che da novembre provano, scrivono, tirano fuori pensieri, spunti di riflessione, per un racconto onirico e surreale della loro città. Sei mesi in cui è successo di tutto, scrive Marco, e ci si è confrontati con la testa, con il cuore e anche e soprattutto con il corpo e con "le deformità fisiche tipiche della crescita: gli arti sproporzionati rispetto al resto del corpo, i brufoli, tre o quattro di loro già uomini o donne". E poi la nostalgia, inevitabile: "la mia per quell'età di bronzo, ma soprattutto la loro: un adolescente è nostalgico in un modo che te lo puoi solo sognare, persino a cinquanta, sessant'anni".

Fase fondamentale dello spettacolo è stata proprio la costruzione del testo, la stesura della drammaturgia e in seguito la regia, con l'invito a mettersi in gioco, a lasciarsi andare, mai facile quando gli anni solo solo 16. Un vero e proprio processo maieutico, diretto con entusiasmo da Valentino Ligorio, che parte dal testo e arriva al corpo, alla gestualità, alla mimica facciale, alla voce.

In scena: Samuel Magrì, Pierpaolo Semeraro, Isabella Cafueri, Alessia Nocente, Marianna Carbone, Francesco Cavallo, Francesco Candita, Rebecca Leo, Massimo Giovane, Chiara Melillo, Alessandro Rizzo, Gloria Micelli, Marinella Nigro, Antonio Pugliese e Antonio Maraffa.

Spettacolo realizzato con il patrocinio del Comune di Francavilla Fontana e il contributo di Soave.

Appuntamento alle 20.30 al Cinema Teatro Italia di Francavilla Fontana.

Info e prenotazioni: 377/4234662.

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